Il 2010 (fonte: Anci) è stato un anno abbastanza positivo per il settore della calzatura made in Italy. Dopo un biennio difficile, infatti, è tornato un po’ di sereno sulle aziende italiane del settore.

La ripresa è stata trainata soprattutto dall’esportazione dei nostri prodotti all’estero. La crescita dell’export di questo settore è stata del 16,3%, raggiungendo quota 6,7 miliardi di euro. Questa seppur moderata ripresa è stata trainata principalmente dall’export, ritornato sostanzialmente ai livelli pre-crisi.

Secondo le analisi nel 2010 tutti i principali mercati di destinazione delle scarpe italiane sono cresciute, soprattutto in Europa. In Francia l’aumento registrato è stato del +14,9%, in Germania del +16,8. E crescono anche mercati più distanti, come quello statunitense (+23,4%) e russo (+13,9%), l’unico paese del Bric che figura tra i primi acquirenti delle calzature italiane.

In questo contesto di parziale ottimismo e di rilevante interesse delle imprese italiane per i mercati esteri si inserisce la strategia aziendale di BAG, azienda proprietaria del marchio Nero Giardini. Oggi l’azienda punta su innovazione, ampliamento della rete per rafforzare il presidio sia nel mercato interno che all’estero e formazione delle risorse umane.

L’INNOVAZIONE:
Nero Giardini propone ai punti vendita un software che è già stato ampiamente testato nei punti vendita diretti per tenere sotto controllo il flusso delle vendite. In particolare, ogni punto vendita può interagire con il magazzino e gestire i propri ordini di modo da contenere l’invenduto. L’obiettivo è quello di evitare che "l’imprenditore non riesca – spiega Enrico Bracalente, Amministratore Unico di Baga sostenere i costi di troppa merce ferma a magazzino”.

L’AMPLIAMENTO DELLE RETE DISTRIBUTIVA:
oggi la rete Nero Giardini è composta da 42 negozi monomarca, 12 gestiti direttamente e 30 in franchising. “Fra 5 anni – prosegue Bracalente – contiamo di arrivare a una quota totale di 500 di cui 50 diretti”. L’ampliamento è previsto principalmente in Italia, a partire dall’estremo sud. In Sicilia verrà testato a Catania un modello che sarà poi replicato in tutta Italia. Sarà individuato 1 partner per ogni provincia che si occuperà dello sviluppo della propria area di responsabilità. Accanto a queste aperture si prevedono anche grandi flagship a Milano e Roma ed un presidio nel mercato estero. E' pianificato lo sbarco, ad esempio, in Gran Bretagna (Londra) e Germania (Monaco). E sono in corso dei contatti  per approdare in Cina. Le aperture internazionali nei prossimi 5 anni dovrebbero portare ad un ncremento rilevante del fatturato aziendale, da 230 a 500 milioni di euro, e della quota dell’export dal 10% al 35%

LA FORMAZIONE:
le iniziative messe in campo nel settore sia calzaturiero che dell’abbigliamento Giardini Style, avrà certamente ricadute occupazionali positive sul territorio di riferimento. L’azienda maceratese potrà vantare più sedi attive, da quelle produttive di Comunanza del Piceno e Monte San Pietrangeli, a quelle di logistica attualmente in costruzione. “Da sempre – conclude Bracalente – produciamo tutto nella nostra zona e ci sta a cuore la formazione dei giovani”. Da questa convinzione nasce anche una recente collaborazione con l’Istituto Ipsia di Fermo per la formazione di maestranze specializzate.