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Con ScanR.com il fax va in pensione

07/11/2007

In un mondo sempre più digitale dominato da sistemi di trasmissione senza cavo, il fax rappresenta uno degli ultimi baluardi di un modello economico tradizionale, basato sullo scambio di documento in formato cartaceo.

Nonostante gli attacchi di Internet e delle recenti tecnologie, ancora oggi molte aziende trasferiscono i documenti aziendali utilizzando la trasmissione via fax. Ancor più che l’indirizzo email molte aziende, soprattutto le medio-piccole, indicano come riferimenti aziendali spesso solamente fax e telefono.

Eppure qualcosa inizia a muoversi. E sembra giunta l’ora del pensionamento del fax che, ininterrottamente dal momento dell’affermazione (agli inizi degli anni ’80) ha segnato un’epoca delle comunicazioni.

La sua funzione è quella di inviare ovunque vi sia una linea telefonica delle copie identiche al documento di partenza in formato cartaceo. Risultati analoghi possono essere raggiunti anche utilizzando il computer.

E’ però necessario, prima dell’invio del documento, che questo venga digitalizzato, ovvero trasferito in file mediante l’utilizzo di uno scanner che ne registra l'immagine del documento. Questa operazione è propedeutica all’invio del documento che successivamente può essere inviato via email al destinatario che poi lo stampa e lo utilizza come se fosse un documento trasmesso via fax.

Con il computer, dunque, per raggiungere un identico risultato, è necessaria un’operazione in più, la scansione. Un’operazione che comporta un dispendio di tempo. E che spinge spesso a preferire il fax all’invio per email.

A risolvere questo nodo ci ha pensato una società, la ScaR.com, che ha lanciato, di recente, un servizio online gratuito che potrebbe, in tempi rapidissimi, rivoluzionare il modo di lavorare di milioni di persone. Per utilizzare il servizio è necessario possedere un cellulare dotato di fotocamera. Il documento (un testo, un’immagine o altro) da inviare per email deve semplicemente essere fotografato con il cellulare e spedito via email a ScanR.com. Dopo pochi istanti il documento viene ricevuto dal mittente via email o sul cellulare in formato digitale pronto per essere spedito ovunque nel mondo.

Con un vantaggio importante: il documento viene spedito al mittente in formato Word o Pdf. Questo significa che la fotografìa iniziale viene convertita in un formato testuale utilizzabile e modificabile sul computer. Il tutto in pochi istanti e in maniera assolutamente gratuita, semplificando il processo di digitalizzazione dei documenti.

«Tutto il processo dura al massimo 30 secondi» spiega a Panorama Chris Dury, vicepresidente di ScanR.com, «è completamente automatizzato in modo che nessun essere umano possa leggere i documenti che passano per i nostri computer».

Secondo l'analista americano Harvey Spencer ogni anno, in tutto il mondo, vengono spesi 30 miliardi di dollari per convertire documenti cartacei in altrettanti file digitali. I computer della ScanR.com realizzano in pochi secondi quello che una risorsa sul posto di lavoro effettua in svariati minuti.

C’è già chi si chiede quale e quanto successo potrà riscuotere di qui a qualche mese questo innovativo servizio. In pochi mesi, ScanR.com potrebbe replicare il successo raggiunto da Youtube.com con i video. Un business dai confini non ancora precisi: alla ScanR.com pensano di trasformare quest’intuizione in un business.

«Offriamo il servizio gratuito se lo si utilizza cinque volte al mese» aggiunge Dury «se lo si vuole illimitato bisogna pagare 3 dollari al mese» (1.5 euro, ndr), cifra abbordabile, considerando quanto costerebbe la stessa operazione se fatta da esseri umani invece che da macchine. Una novità che grazie al tam tam di forum e blog ha già fatto il giro del mondo: «stiamo ricevendo migliaia di immagini da 200 paesi del mondo scattate da oltre 950 modelli differenti di telefonini».

Non resta che aspettare per capire che tipo di accoglienza sarà riservata dal mondo imprenditoriale a questo nuovo servizio. Potrebbe riuscire a mandare in pensione il fax o, al contrario, essere uno dei tanti esempi di innovazione mancata.

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