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Marketing per l'e-commerce: Strumenti e numeri

scritto da Massimiliano Masi - m.masi@e-development.it 22/03/2013

Marketing per l'e-commerce: Strumenti e numeri

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Una delle domande più ricorrenti per chi ha intenzione di aprire un negozio online è: come faccio a promuovere il mio e-commerce?
Secondo il report di Casaleggio & associati di Aprile 2012 sull'ecommerce in Italia, il 46,6% di chi opera nel settore delle vendite online trova difficoltosa la promozione del proprio store, contro un 38% che lo trova soddisfacente. Cerchiamo di saperne di più.

 

I NUMERI - Al momento gli strumenti più utilizzati sono:
1. Keywords Advertising (campagne su Google Adwords o Shopping) utilizzata dal 23% dei siti ecommerce italiani
2. Attività di SEO (Search Engine Optimization) 17%
3. Newsletter e email marketing 12%
4. Social Media 11%
5. Comparatori (Ciao, Trovaprezzi, Kelkoo, ecc.) 11%
6. Banner 5%
7. Altri strumenti off line (stampa, affissioni, TV, Radio, ecc.) 21%

 

GLI STRUMENTI - In generale possiamo dividere le attività di promozione e pubblicità di un sito e-commerce in 2 categorie: gli Owned Media ossia le azioni di proprietà dell'azienda, dove essa stessa può gestire internamente le attività di marketing senza un ulteriore dispendio di denaro e i Paid Media ossia formule e mezzi di comunicazione a pagamento. Proviamo a conoscerle meglio:
• Keywords Advertising: Gli investimenti in campagne pubblicitarie a pagamento sui motori di ricerca, utilizzando Google Adwords o Google Shopping, ha indubbi vantaggi. Innanzitutto è molto targettizzata (colpisce solo chi vuole acquistare il vostro prodotto), in secondo luogo ha un costo click relativamente basso (anche 4 o 5 cent a click se sei bravo a gestire la campagna) e soprattutto permette di controllare la spesa in tempo reale.
• SEO: E' un'attività strategica fatta di azioni concrete (creazione di contenuti SEO Oriented, realizzazione di una sitemap, presenza su Google+, ecc,) essenziali per avere un ottimo posizionamento su Google a costo 0. Si tratta di un processo lungo che produce risultati dopo molto tempo (anche 2 o 3 anni) e che necessita di tempo e competenze (non di investimenti economici). Se vuoi saperne di più clicca qua.
• Newsletter e email marketing : Innanzitutto è necessario dividere la newsletter che prevede la creazione da parte del sito di un database interno di indirizzi email a cui inviare informazioni e sconti dall'attività di email marketing che invece prevede l'acquisto dall'esterno di banche dati di email profilate a cui inviare le stesse info.
Dalle nostre esperienze se la newsletter è uno strumento molto efficace perché economico e targetizzato; l'email marketing non ha prodotto risultati convincenti sia in termini di efficacia (conversione tra email inviate e click o acquisti ricevutI) che di efficienza (costo click o costo vendita),
• Social Media: La presenza e l'efficacia dei social network dipende dal Target. Per le esperienze fatte ogni piattaforma, che sia Facebook, Twitter, Google+, Linkedim, Youtube o Slideshare (solo per citarne alcuni) vive di dinamiche molto specifiche. Per produrre risultati va presidiato ogni giorno da persone competenti e appassionate.
• Comparatori: Se si vogliono risultati subito è lo strumento più efficace anche se non il più economico (il costo si aggira intorno ai 14/15 centesimi a click). Anche in questo caso, come per i keywords advertising, i vantaggi sono niente costi fissi e presidio quotidiano degli investimenti.
• Attività di ascolto in blog e Forum: l'attività consiste nell'individuare i principali forum e blog, che parlano del vostro settore, per capire i bisogni dei clienti potenziali e poi intervenire nelle conversazioni, con l'obiettivo di farsi conoscere. Può funzionare a patto che ci sia qualcuno che lo presidi ogni giorno (come i socialNetwork).

• Banner: Al momento il costo dei banner è alto e soprattutto la maggior parte dei centri media ( tranne Zanox che usa un meccanismo più web oriented legati al payxclick) vendono i banner con meccanismi ad Impressions (quante volte viene visualizzato il tuo messaggio e non quante volte viene cliccato). Al momento sono strumenti per pochi siti con marchi e budget di comunicazione importanti. 

 

FONTI

Ecircle: "l'utilizzo di email e social a livello europeo"
Casaleggio & Associati "E-commerce in Italia 2012"

 

Massimiliano Masi (Consulente Senior E-DEVELOPMENT)
m.masi@e-development.it

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I commenti degli utenti

Laura - 12 June 2015 - 16 :30

Consigli utili e chiari. Ritengo che un'altra ottima strategia marketing per coloro che lavorano nell'e-commerce sia il retargeting. Esso permette non solo di trasformare gli acquirenti potenziali in acquirenti reali, ma anche di migliorare le performance. Qui viene spiegato nel dettaglio: https://www.twenga-solutions.com/it/insights/retargeting-semplificato/

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