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Anche in Italia cresce il lavoro creato da Internet

scritto da Massimiliano Masi - m.masi@e-development.it 12/11/2012

Anche in Italia cresce il lavoro creato da Internet

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In un momento di grande difficoltà del mondo del lavoro soprattutto giovanile, spesso mi sono posto la domanda: ma c’è qualche settore o area di business che produce nuovi posti di lavoro? Dal mio osservatorio ho sempre pensato che uno dei pochi settori in crescita fosse quello del web in tutte le sue applicazioni, dall’e-commerce alle app passando per pubblicità on line a sistemi clauding. Il rapporto “Come Internet crea lavoro, come potrebbe crearne di più” realizzato da Marco Simoni e Sergio de Ferra della London School of Economics e riportato su Crescita Digitale ce ne da una conferma basata su dati concreti.

 

INTERNET E CRECITA ECONOMICA - La domanda sull’impatto economico ed occupazionale di Internet è ricorrente e le risposte sempre piuttosto articolate. Nonostante un po’ tutti concordano sul fatto che Internet stia generando nuovo reddito e lavoro è altrettanto vero che molto spesso questo valore è sostitutivo e non aggiuntivo. In pratica ad una crescita dell’economia online corrisponde una decrescita a volte più che proporzionale dell’economia offline. Ad esempio ad una costante crescita dell’ecommerce corrisponde una crisi evidente del commercio tradizionale.

 

Prendendo in considerazione il solo mondo Internet, la Banca mondiale (www.worldbank.org ) stima che nei 20 paesi OCSE, ogni 10% in più della penetrazione di Internet ci sia un aumento della crescita economica dell’1,5%. In un più recente studio del LECG “Ecomonic Impact of Broadband. An Empirical Study” si parla di un +1,24%. Mentre l’analisi “come sta cambiando l’economia Italiana” di The Boston Consulting Group (www.bcg.it) stima ormai nel 2% l’incidenza di Internet sul P.I.L. (Prodotto interno Lordo) italiano nel 2010.

 

INTERNET E CRECITA OCCPUAZIONALE - Se la valutazione dell’impatto economico è complessa, quella occupazionale lo è ancora di più. Un rapporto redatto dalla Commissione Europea nel 2007 stabiliva solo 5 anni fa l’impossibilità di ipotizzare il risultato della banda larga sul lavoro per mancanza di dati mentre il più recente rapporto “sviluppare economia digitale in Italia: un percorso per la crescita e l’occupazione” realizzato da McKinsey (www.mckinsey.it ) per il Digital Advisory Group è riuscita a stimare come internet abbia già creato in Italia 700.000 nuovi posti di lavoro negli ultimi 15 anni. Di questi, il 60% direttamente (sviluppo di software, telecomunicazioni, portali Web ma anche marketing o di ICT nel settore bancario) e il rimanente 40% da posti di lavoro “indotti”, vale a dire da quelli che sono stati creati in tutti i settori economici a supporto dell’economia digitale.

 

In conclusione lo sviluppo di Internet e delle tecnologie digitali rappresenta una leva essenziale per creare valore economico e lavoro, soprattutto giovanile (si stima 3 volte superiore alla media). Il compito di tutti, istituzioni, imprese e mondo formativo è solo quello di agevolarlo creando un ecosistema che sostenga l’innovazione aiutando anche le imprese tradizionali a crescere grazie alle potenzialità di Internet.

 

Massimiliano Masi

m.masi @e-development.it

www.e-development.it

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