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Costruire form di registrazione a basso tasso di abbandono

scritto da Rosvanna Lattarulo - r.lattarulo@e-development.it 18/10/2012

Costruire form di registrazione a basso tasso di abbandono

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Una strategia di web marketing orientata alla creazione e gestione di community passa spesso attraverso la creazione di form di registrazione ad esempio ad una newsletter informativa o allo store per concludere acquisti in siti e-commerce.

 

Un form compilato da un utente costituisce un patrimonio di informazioni prezioso per le aziende, un tassello indispensabile per l’avvio di strategie mirate di comunicazione, up-selling o cross-selling.

 

Un utente che abbandona la registrazione ad un sito è per i proprietari di quest’ultimo una grande perdita: sia in termini di contatto, non potendo indirizzare verso di lui iniziative ed attività di comunicazione e marketing e, persino di guadagno se la registrazione è un’attività propedeutica all’acquisto.

 

Scorrendo l’infografica di Janrain (vedi infografica), salta subito agli occhi, il tasso di abbandono dei Form di Registratione, pari all’86%. Una percentuale elevata non così insolita per il web: le conversioni sui banner pubblicitari raramente vanno oltre il 10%, mentre la percentuale di acquisto o registrazione al sito possono essere anche un infinitesimale 10-20 per mille.Perché 86 persone su 100 fuggono davanti ad una richiesta di iscrizione?

 

Nei siti editoriali, la fuga potrebbe dipendere dal basso interesse dell’utente verso i servizi proposti (es. offro l’iscrizione alla newsletter all’utente che si registra che a sua volta è già subissato da materiali analoghi). Ma su un sito di commercio elettronico, se un cliente ha cliccato su “acquista” in un sito e-commerce, manifestando l’interesse a concludere l’ordine, perché dovrebbe abbandonare il form?

 

Le ragioni potrebbero essere nella sua struttura o contenuti.

 

PRIVACY - i clienti sono molto sensibili all’uso ed al trattamento dei propri dati. Gli internauti desiderano sapere chi ha accesso ai propri dati, come verranno utilizzati e se verranno ceduti a agenzie terze per finalità di marketing. L’88% di chi compila un form spesso inserisce dati falsi e indirizzi email poco consultati, mentre il 60% ritiene che se fosse più chiaro il motivo per cui un vengono richiesti tutti i dati, sarebbe più sincero. Per ottenere fiducia è strategico pertanto comunicare le misure di privacy adottate.

 

LUNGHEZZA - il 42% degli utenti abbandona i form a causa del numero di informazioni richieste. Meglio chiedere poche informazioni, strettamente necessarie che perdere iscritti. Al limite si potrebbero inserire campi a compilazione facoltativa, che lascino libero l’utente di saltarle.

 

PASSOWORD - il 50% degli utenti web non ama ideare nuove password, perché ne gestisce già tante: il 60% ha oltre 5 password da tenere a mente. Le password devono essere create solo quando è necessario e l’utente deve sapere quali caratteri sono ammessi (es. maiuscoli e minuscoli, caratteri numerici, punteggiatura). Se poi il cliente sbaglia è bene che il sistema non perda i dati già inseriti. In caso contrario, il rischio di fuga è molto alto. Ed inoltre, rendete visibile la procedura di recupero in caso di smarrimento: in meno di 1 mese il 40% la usa. Sempre in tema di password, il 77% si dichiara favorevole all’uso dei dati degli account Social Network come Facebook o Twitter o Email Provider come Yahoo o Goole. Naturalmente un form presente un sito internet può essere rivisto ed ottimizzato nel tempo, anche a seguito di apposite analisi periodiche.

 

In questo modo sarà possibile quantificare il tasso di abbandono, rapportandolo magari a quello del web o meglio ancora del settore in cui operiamo, ma anche di monitorarne l’andamento nel tempo (se, ad esempio, scende a seguito di azioni realizzate).

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