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Mobile Payment: meno sommerso e cost saving

10/02/2012

Se crescesse l’uso della moneta elettronica potrebbero crescere anche le entrate per l’erario, per effetto di unfenomeno di emersione del sommerso.

Presumibilmente l’incremento di smartphone in Italia nei prossimi tre anni crescerà sensibilmente, con un transito di oltre 3 miliardi di euro. E’ la previsione contenuta in uno studio dell’Open Gate Italia per la Fondazione Ugo Bordoni, che indaga ed illustra le potenzialità di questo nuovo canale per pagare caffè e giornale tramite sms o accostando il telefono a un lettore dotato di tecnologia NFC (Near field communication).
Un’ulteriore spinta per il mercato potrebbe giungere dal via libera della Banca d'Italia, il 30 luglio scorso, di un provvedimento che abilita i gestori telefonici ai micropagamenti, sia dalla diffusione degli smartphone in Italia.

I pagamenti elettronici complessivamente potrebbero permettere tra 3 anni di far emergere dal sommerso circa 20 miliardi di euro, avendo in più come effetto una riduzione del costo di gestione del contante di altri 3 miliardi di euro. In questo contesto telco, istituti finanziari ed esercenti rappresentano i principali attori presenti nell'ecosistema dei pagamenti in mobilità.

Perché queste stime i traducano in realtà “è urgente promuovere un ecosistema di sistemi di pagamento innovativi - spiega Alessandro Luciano, presidente della Fondazione Ugo Bordoni - anche perché i potenziali benefici per il sistema-Paese, in termini di emersione del sommerso e riduzione del costo del contante, non riescono ad esprimersi pienamente poiché i principali attori del mercato, bancari e telefonici, restano ancora a guardare”.

“Per avviare il mercato del mobile payment in Italia ed evitare di intraprendere azioni tardive rispetto agli over-the-top - aggiunge Laura Rovizzi, amministratore delegato di Open Gate Italia - è necessario creare un luogo di incontro in cui diversi soggetti possano coniugare le proprie aspettative ed esigenze in un'ottica collaborativa da parte di tutti”. In Italia esistono già oltre un centinaio di servizi legati ai pagamenti mobili. Tra questi c’è anche M-Pay, attivato l’estate scorsa dai gestori telefonici (Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, Fastweb e Poste Mobile) per l'erogazione di contenuti e servizi digitali acquistabili attraverso il credito telefonico. A questi vanno anche aggiunti altri esperimenti, come quello di Atm, azienda di trasporti di Milano, in collaborazione con Telecom Italia.

Lo sviluppo di questi nuovi servizi e modalità di pagamento, secondo lo studio “Mobile Payment, presente o futuro remoto?”, potrebbe garantire anche importanti e rilevanti benefici per il nostro Sistema-Paese. Due i principali benefici che potrebbero derivare dalla diffusione del mobile payment, con la circolazione della moneta elettronica: da un lato si favorirebbe l’emersione dell’economia sommersa (circa 20 miliardi di euro al 2015) e dall’altro si potrebbe ottenere un importante cost saving per effetto della riduzione del costo di gestione della moneta contante (circa 3 miliardi di euro all’anno).

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