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Facebook: il contributo all’economia ed all’occupazione globale

31/01/2012

Facebook conta oggi 800 milioni di iscritti i tutto il mondo ed è il social network più popolare e la seconda fonte di traffico sul web. Questo almeno è quanto emerge se ci soffermiamo sugli utilizzatori della piattaforma. Sul piano imprenditoriale Facebook è un’azienda che è in Europa un’importante fonte di occupazione.

E’ quanto emerge da un recente rapporto commissionato dal sito di Mark Zuckerberg a Deloitte, con l’obiettivo di valutare e misurare qual è il valore di Facebook nel mondo business in tutta Europa. L'analisi Deloitte ha preso in esame 4 tipologie di impatto socio-economico della piattaforma

1. economico diretto, indiretto e indotto: cioè il coinvolgimento diretto dell'azienda sul mercato del lavoro nel Continente (dipendenti, sedi, attrezzature, fornitori, effetti sulla supply chain e gli effetti combinati)

2. partecipazione al business: Deloitte ha valutato gli effetti sui brand e sui fatturati delle imprese grazie alla pubblicità, alle fan page e alle attività di comunicazione diretta con la base dei consumatori

3. l'influsso sulla piattaforma: i risultati delle attività degli sviluppatori che realizzano applicazioni per Facebook

4. l’effetto sulle vendite in tecnologia: ovvero sulle decisioni di acquisto da parte dei consumatori di smartphone o tablet e l'incremento di traffico generato su connessioni fisse e mobili.

 

L'insieme di questi quattro elementi, in tutta Europa, vale 15,3 miliardi di euro, dei quali solo 214 milioni possono essere attribuiti all'impatto economico diretto. Inoltre Deloitte stima che nel Vecchio Continente Facebook dà lavoro a 232 mila persone, di cui 35 mila nel nostro paese.

In Italia l’azienda ha contribuito al PIL per 2,5 miliardi; il contributo complessivo all’economia europea sfiora la ragguardevole cifra di circa 15 miliardi di euro. In Francia, il contributo al PIL si attesta a 1,9 miliardi di euro per un totale di 22 mila posti di lavoro e in Gran Bretagna a 2,2 miliardi di sterline. Oltremanica, il social network ha generato 7.500 nuovi posti di lavoro, con una ‘App economy’ del valore di 467 milioni di sterline.

 

I lavori a cui si fa riferimento sono quasi esclusivamente impieghi indiretti, visto che Facebook Europe ha circa 600 dipendenti, in settori quali la produzione di software, le agenzie di marketing e di comunicazione.

Di queste cifre si è discusso anche alla Conferenza DLD di Monaco, a cui ha preso parte anche il Responsabile Operativo di Facebook, Sheryl Sandberg. “Facebook è molto di più che condividere foto o tenersi in contatto con gli amici – ha precisato Sandberg. - Significa, infatti, anche crescita e posti di lavoro”. Ed ha aggiunto che “i social media si stanno dimostrando una risorsa particolarmente preziosa per le piccole e media imprese, che costituiscono la spina dorsale dell’economia europea”.

 

L’impatto dei social media sull’economia è fondamentale anche alla luce del periodo di crisi che stiamo attraversando. E’ “un punto luminoso in tempi difficili” ma ha anche avvertito che “la crescita non è un obiettivo a sé stante: bisogna pertanto essere sicuri di investire nel diritto all’istruzione, nella formazione, nella tecnologia e nelle reti, di modo che i social network possano continuare a guidare l’innovazione e la crescita economica”.

Le stime Deloitte sono state calcolate combinando gli effetti diretti di Facebook sull’economia dei 27 paesi Ue più la Svizzera (il valore generato direttamente sull’economia di un paese, inclusi i salari ai dipendenti, le tasse pagate sul territorio, ecc), con gli effetti indiretti (valore del social network come mezzo pubblicitario, piattaforma per le applicazioni e driver per la vendita di tecnologie quali la banda larga, i telefonini e altri dispositivi collegati) e gli effetti indotti (il valore generato dagli effetti diretti e indiretti nel resto dell’economia).

La Sandberg ha annunciato il lancio di un programma di sostegno alle PMI europee del valore di 5 milioni di euro attraverso cui Facebook assicurerà alle imprese in Italia, Regno Unito, Germania, Spagna un credito di 100 euro ciascuno per il marketing sul sito.

La distribuzione dei crediti alle PMI avverrà attraverso una rete di partner locali per distribuire. I social media secondo la Sandberg hanno avuto il merito di favorire tre importanti passaggi:

1. dall’anonimato all’identità autentica

2. dalla ‘saggezza della folla’ alla ‘saggezza degli amici’

3. dall’essere ricettori di informazioni a essere ‘emittenti’ di informazioni.

 

Il fenomeno che è stato reso possibile dai social network, inoltre, ha aperto la strada al trasferimento di potere dalle istituzioni verso gli individui: “Questa è una rivoluzione che tocca ogni aspetto della nostra vita”: i social media sono “un passaparola su larga scala” e permettono alle persone di presentare delle istanze a cui i governi devono rispondere.

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