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E-commerce: numeri positivi per l'Italia

14/11/2011


L’e-commerce italiano nell’ultimo anno ha incontrato molta curiosità ed attenzione e numerosi nuovi utilizzatori. 
 
Una recente ricerca condotta sui mercati digitali consumer della School of management del Politecnico di Milano e dell’Osservatorio B2C di Netcomm, presentata il 10 novembre a Milano,rivela che il giro d’affari delle vendite online in Italia sfiprerà quota 7,6 miliardi di euro con un incremento sostanziale del +17%, in un anno in cui i consumi delle famiglie sono rimasti sostanzialmente al palo.

L’e-commerce va in tutt’altra direzione, proseguendo un trend positivo che, per la verità, si era già segnalato nel 2010 con un +15%. Così mentre nel resto del mondo (fonte: Forrester) la crescita dovrebbe essere del 12-14% l’Italia corre più veloce, superando  paesi come Usa, Francia e Germania che hanno una maturità nell’e-commerce già ampiamente raggiunta.

“Smartphone, tablet, social network e apps” hanno certamente contribuito all’impennata dell’e-commerce e di Internet in Italia nell'ultimo anno, secondo l’indagine del Politecnico. I numeri delle vendite online tramite questi nuovi strumenti sono ancora contenuti, ma c’è chi pensa che sia solo ormai questione di tempo.

A questo trend con prospettive promettenti, si associa l'aumento, ben più sostanziale, dell’e-commerce derivante dai tradizionali pc, penalizzato, in Italia, dalla più contenuta presenza di pc connessi a internet e di connessioni a banda larga rispetto ad altri Paesi Concorrenti.

In testa alla classifica dei settori più dinamici dell'e-commerce italiano troviamo nel 2011 abbigliamento (+40% del fatturato), libri (35%), informatica ed elettronica di consumo (25%), viaggi e bigliettazione (14%).

A contribuire in maniera sostanziale al successo dell’e-commerce sono certamente i prezzi competitivi degli store online, il servizio attivo h24, il miglioramento della funzionalità e offerte sempre più ricche.

Non possiamo dimenticare due volani di crescita nel nostro Paese: l’affermazione del couponing e dei siti che li propongono, come Groupon, e lo sbarco di Amazon.it, che ha saputo scalare nel giro di pochi mesi dal lancio la classifica dei siti italiani di ecommerce Nielsen Netrating, e che si contende il primato con Media World (a luglio era in testa il primo, a giugno il secondo), con oltre 2 milioni di visitatori unici al mese. Amazon più che erodere quote di mercato ai competitors ha vuto il merito di aver ampliato la torta dell’e-commerce italiano.

“Le novità di quest’anno
- spiega Alessandro Perego responsabile dell’osservatorio B2C - hanno portato un forte aumento di visibilità per il mondo del commercio elettronico di cui hanno beneficiato tutti i maggiori competitor. Il numero delle persone disposte ad acquistare online è sicuramente aumentato in modo consistente negli ultimi 12 mesi".

“Pur in crescita - osserva il presidente di Netcomm Roberto Liscia - l’e-commerce italiano corrisponde a un quinto di quello francese, a un decimo di quello inglese. È un mercato ancora allo stadio infantile, in cui ogni nuovo giocatore che entra in campo aumenta l’offerta, e con ciò fa aumentare anche la domanda".
 
Casi di successo nell'e-commerce italiano spiccano nel mondo dell'editoria, elettronica e di recente anche nel settore moda, che ha trovato in Yoox un leader indiscusso. Federico Marchetti AD di Yoox conferma che la crescita nel primo semestre del 2011 è stata del +36% co ricavi pari a 131,2 milioni di euro.

E l’interesse verso il web si sta spostando dalle grandi alle piccole imprese: in migliaia le PMI italiane hanno aderito a "La mia impresa online" iniziativa messa in campo da Google, Seat, Poste e Register.it, offrendo ai possessori di partita Iva dominio, sito e piattaforma di e-commerce. Obiettivi analoghi a quelli che hanno spinto Amazon al lancio di un’offerta di sito e piattaforma logistica per la vendita online.

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