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mPayment: Big G lancia il Google Wallet negli USA

21/09/2011

Il cellulare si trasforma sempre più in un salvadanaio che i proprietari possono utilizzare per compiere acquisti sempre più comodi. E’ la promessa del nuovo servizio Google Wallet che diventa operativo negli USA dopo una sperimentazione durata 4 mesi.

Google Wallet, il servizio sviluppato con la collaborazione di Citi, Mastercard e First Data, permetterà di compiere piccoli acquisti sfruttando la tecnologia Near Field Communication (NFC). Per utilizzare il servizio i possessori di telefonini Sprint Nexus S, dovranno scaricare un’apposita applicazione.

I pagamenti si appoggeranno sulle carte di credito Citi MasterCard e sulle carte prepagate Google, che verranno caricate con qualsiasi carta di credito esistente. Gli utenti che entro la fine del 2011 imposteranno la funzione di pagamento riceveranno da Google un bonus sulle carte prepagate di 10 dollari.

Gli acquisti potranno essere effettuati presso gli oltre 300 mila commercianti dotati di terminali dedicati Mastercard PayPass, dei quali oltre la metà si trovano negli Stati Uniti. Si conferma con il lancio di questo servizio da parte di Big G il grande fermeto che sta interessando il mercato dei pagamenti mobili. Non è un caso, ad esempio, che molti grandi operatori come America Express e Visa e quelli mobili a start up come Square hanno deciso di entrare nel settore. Anche PayPal, di recente ha indicato tra le priorità strategiche proprio quella di conquistare il settore dell’mPayment che, secondo le previsioni, nel 2014, dovrebbe arrivare a valere 500 miliardi di dollari, trainato dal crescente successo degli smartphone e dei dispositivi per l'accesso wireless a internet.

Il nuovo servizio firmato Google sarà offerto gratuitamente. La società guadagnerà dai buoni sconto offerti agli utenti dai commercianti, sul modello di Groupon. Una differenza sostanziale rispetto al servizio messo a punto da PayPal, che dovrebbe basarsi sull’inserimento del numero di telefono e di un PIN senza bisogno di avere per forza il telefono con sé.

Gli addetti ai lavori esprimono interesse verso questo nuovo servizio, ma c’è chi pensa ce ci vorranno almeno 3 anni anni prima che la tecnologia NFC si diffonda capillarmente. Il primo step indispensabile per l’affermazione di questo servizio è la dotazione capillare tra i consumatori dei dispositivi a supporto della tecnologia. E sarà altrettanto importante che i negozi si dotino di terminali che abilitino questo tipo di pagamenti.

Uno sbocco commerciale interessante, secondo i dirigenti dell’area mobile di Mastercard, saranno gli acquisti ai distributori automatici, che non accettano carte di credito, oltre che per evitare le file al momento dell’acquisto di biglietti per il bus o il treno. Google ha già predisposto un servizio di ricerca che permette agli utenti di identificare i commercianti che accettano il suo nuovo sistema di pagamento.

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