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Per il vecchio buono sconto è boom in rete. Il caso Groupon

27/05/2011

Il comune denominatore tra lo sconto tradizionale, quello per intenderci che anni fa veniva distribuito tramite riviste cartacee o dai negozianti alla propria clientela, e l’e-commerce è la convenienza sul prezzo.

Groupon è stato il primo portale, in ordine di tempo, a rilanciare il buono sconto in versione moderna. Laddove la modernità consiste non tanto nella sostanza, rimasta praticamente identica al passato, quanto nella forma del buono. Ovvero nel canale scelto per la distribuzione che, nell’era del web 2.0, non poteva che viaggiare in rete.

Il meccanismo messo a punto da Groupon, replicato anche da numerosi altri siti competitors, come Groupalia.it, Kgdeald.it, Glamoo.it, solo per citarne alcuni è piuttosto semplice: il titolare del sito si accorda con gli esercizi commerciali e promuove le loro offerte ai propri utenti, segmentati anche per localizzazione geografica, tramite un sito o una newsletter.

Le promozioni veicolate possono essere le più disparate: una cena o un week end romantico per due, delle sedute in palestra o presso un estetista, lezioni di inglese a prezzi stracciati.

Le tipologie di esercizi commerciali che sono state coinvolte nel progetto Groupon sono via via aumentate, man mano che cresceva il successo del progetto imprenditoriale: “siamo partiti con i ristoranti ed i centri estetici, poi abbiamo aggiunto le attività sportive, i concerti, le lezioni di lingua” spiega Boris Haganey Ceo Italia-Spagna-Portogallo di Groupon, il sito leader mondiale del settore, fondato solo due anni fa e che ha già raccolto 950 milioni di dollari di finanziamenti ed ora pensa alla quotazione in Borsa per la quale si stima già una valutazione di 15 miliardi di dollari.

La forza di Groupon sta tutta nell’innovativo modello di business che per primo a proposto e che spiega anche come altri siti simili, nati sulla scia di Groupon, non siano riusciti a raggiungere un analogo successo.

Che tipo di conseguenze ed impatto possono avere questi siti sui comportamenti di acquisto degli italiani? Alla lunga potrebbero portare cambiamenti rilevanti: cresce, infatti, la caccia all’affare in rete. Per molti italiani l’acquisto in rete si sta trasformando in un’esperienza divertente da vivere in solitudine o in compagnia.

Non è casuale che proprio sul ruolo di Groupon nello sviluppo del commercio elettronico italiano si sia soffermata anche la Casaleggio&Associati nel suo Rapporto Annuale “E-commerce in Italia” diffuso ad aprile 2011: “nel 2010 – è riportato nel rapporto - l'e-commerce in Italia è cresciuto ancora a due cifre (+43% rispetto al 2009), laddove l'aumento è dovuto oltre che ad una crescita fisiologica e ad una maggior diffusione della Rete, anche all'ingresso di nuovi player mondiali come Groupon e Amazon, sia in termini di volumi complessivi che di polarizzazione, si manifesteranno nel prossimo biennio con l'assorbimento, o con la scomparsa, di molte realtà nazionali di medie e piccole dimensioni.”

E prosegue “il modello dell'acquisto di impulso legato a offerte speciali, ad esempio stock limitati o con prezzi scontati per un tempo definito, si è diffuso ed è proposto ormai da molti attori dell'e-commerce anche per i servizi.”

Aumenta il numero di persone che curiose ed impazienti attendono di ricevere le mail con le ultime promozioni o che cercano su Facebook offerte allettanti da condividere con i propri amici.

La leva prezzo, in un momento di difficoltà per molti italiani, potrebbe presto far esplodere il numero di web shopper, alimentando un fenomeno, quello dell’e-commerce italiano, che già da anni registra trend positivi ma ancora un po’ indietro rispetto ad altri paesi europei nostri principali competitors.

“La vendita on line in Europa – è scritto nel Rapporto Casaleggio&Associati - la vendita on line in Europa è un settore fondamentale dell’economia in particolare in Gran Bretagna, Germania e Francia. Il mercato più attivo è il Regno Unito dove l’89,4% dei navigatori ha visitato un sito e-commerce durante il mese con un aumento 6,3% sullo scorso anno. In Italia l’e-commerce in Italia ha un valore stimato di oltre 14 miliardi di euro nel 2010. I settori principali sono il tempo libero (principalmente giochi d’azzardo) che rappresenta quasi metà del mercato (48,5%), il Turismo (31,4%) e l’Elettronica di consumo (7,1%)”.

In questo contesto di crescita dell’e-commerce, le offerte Groupon potrebbero convincere anche gli utenti più scettici verso il commercio elettronico a trasformarsi in acquirenti online. Non resta che attendere per verificare se come si evolverà nei prossimi tempi il mondo delle promozioni online con buono sconto per verificare se sarà davvero così.

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I commenti degli utenti

andrea - 15 March 2015 - 22 :11

Salve, vi suggerisco pure questo sito PrenotaOra (http://www.prenotaora.com), leader dei gruppi d'acquisto in Italia. Propone prodotti e servizi di qualità a prezzi molto convenienti. Il suo stile spazia molto: infatti si va dallo sport al tempo libero ai viaggi, elettrodomestici, elettronica, ristoranti con cene e pranzi di qualità, benessere e salute. Presenta tantissime novità come la sezione completamente gratuita, dove vengono messi a disposizione prodotti gratuiti per sponsorizzare dell'attività.

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