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Sicurezza: costo o investimento?

03/06/2006

Il mercato delle soluzioni di sicurezza legato al comparto Ict cresce annualmente del 16% e costituisce di fatto una priorità nelle spese tecnologiche delle imprese italiane, sia pubbliche che private.

La sicurezza è un problema con cui le aziende devono confrontarsi, indipendentemente dalle proprie dimensioni. Un problema che assilla maggiormente coloro che operano stabilmente con e su internet.

Secondo l’Idc, l’88% delle imprese con oltre 10 dipendenti in Italia ha una connessione Internet, il 63% una presenza sul Web, il 25% utilizza una intranet o una extranet e il 50% degli addetti dotati di pc sono collegati in Rete. Numeri importanti che vanno associati ad un processo di crescente intreccio tra le attività lavorative e il web.L’impennata che si è registrata nell’ultimo quinquennio anche nel nostro Paese è all’origine della crescente vulnerabilità delle imprese di fronte agli attacchi esterni che possono manifestarsi sotto diverse forme: virus, spyware, fishing e via dicendo.

Secondo recenti indagini condotte da McAfee, leader mondiale in termini di sicurezza, inoltre, le aziende devono iniziare a guardarsi non solamente dagli attacchi esterni, quanto dal proprio personale dipendente. Per assurdo, infatti, quando un dipendente usa il proprio laptop aziendale da casa con un collegamento Internet non protetto mette a rischio l’intera architettura informatica aziendale. Secondo McAfee circa un lavoratore su cinque in Europa permette ai propri cari di utilizzare da casa il proprio laptop aziendale. Bastano pochi secondi per contrarre visus scaricando immagini, mp3 o accedendo a web mail. Con danni incalcolabili per le aziende.

Che fare dunque per arginare questo pericolo? Alle aziende non resta che educare i propri dipendenti ad un uso corretto e rispettoso della dotazione tecnologica aziendale. Per avere un’idea del pericolo che le aziende corrono basti pesare per un’organizzazione che ha 5.000 utenti attivi sulla posta elettronica aziendale, i buchi di produttività dovuti allo spamming possono costare oltre 4 milioni di dollari l’anno.

Le aziende italiane stanno correndo ai ripari, facendo registrate una lievitazione costante della domanda di prodotti e sistemi di sicurezza tra 2005 (l’incremento delle spesa è stato del 23% contro lo 0,9% dell’It nel suo complesso) e il 2006 (per l’anno in corso Idc prevede un ulteriore balzo in avanti del 19%).

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