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Più consulenza e meno stampe. La nuova strategia d’impresa della Lexmark

29/06/2008

Recenti dati IDC rivelano che il 67% delle aziende italiane non conosce il costo delle proprie stampe. Da un’indagine IPSOS condotta da Lexmark è emerso, invece, che gli impiegati europei stampano mediamente 6.345 pagine al mese, con un consumo medio stimato di carta all’anno pari a 50-75 Kg di carta.

Gartner sostiene inoltre che in media ogni azienda spende tra i 400 e i 1.200 euro all’anno per dipendente per le stampe dei documenti. Si tratta di cifre significative che rivelano quanto importante sia il business delle stampe e il risparmio potenziale che un’azienda potrebbe ottenere ottimizzando i propri processi interni, senza necessità di effettuare investimenti consistenti.

Con questo obiettivo, Lexmark ha inaugurato nell’interland milanese un nuovo centro di eccellenza. E’ rivolto a tutti i partner ed i clienti che intendono approfondire l’argomento. Ciò che sembra stupire di più è che a promuovere l’iniziativa sia proprio un’azienda che produce stampanti e che, teoricamente, avrebbe tutto da guadagnare da sprechi e scarsa attenzione nelle stampe da parte delle imprese. Stupisce quindi che la Lexmark abbia sviluppato un processo che punta a ridurre le stampe da parte dei propri clienti.

“Quello che a prima vista può sembrare un paradosso in realtà è una strategia ben mirata – racconta Massimiliano Tedeschi, Amministratore delegato di Lexmark Italia. - Perché siamo convinti che il cliente si mantiene nel tempo solo fornendo un adeguato valore aggiunto e il nostro è riuscire dimostrare come ridurre i costi di stampa anche del 40%”. Attraverso un primo processo di analisi e uno studio sul fabbisogno reale della propria sede, la Lexmark ha già raggiunto importanti risultati: “siamo passati da 67 periferiche a 12 dispositivi collegati in rete e gestiti da un server centrale" prosegue Tedeschi ottenendo un risparmio del:
- 63% sui costi diretti,
- 39% sui consumi di carta
- 74% sui consumi di energia


Il risparmio energetico e dei costi di struttura più in generale, costituiscono, leve importanti per lanciare l’iniziativa, argomenti sempre più pesanti nell’immagine aziendale.

Grazie a piccoli, ma efficaci accorgimenti (es. l’impostazione predefinita per la stampa fronte-retro) è risultato particolarmente importante nel processo di ottimizzazione messo a punto dalla Lexmark, soprattutto in ambito business, la coda di stampa universale. Si tratta di una funzione che consente di lanciare una stampa e produrla solo nel momento in cui il proprietario attiva una qualsiasi stampante del dominio (anche a chilometri di distanza) utilizzando il badge personale. A tutto vantaggio di una maggiore riservatezza delle copie e riducendo le quantità di fogli dimenticati sulle stampanti.

Grazie al know how dell’azienda ed agli incoraggianti risultati raggiunti dalla Lexmark c’è da attendersi che l’iniziativa verrà presto replicata da molte imprese con enormi vantaggi per la Lexmark in termini di immagine, differenziazione competitiva ed economici.

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