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Nuovo spazio per il turismo di qualità con il web 2.0

16/12/2008

“Il turismo 2.0 conquista il mondo” è il titolo della ricerca pubblicata dall’Espresso e curata da BitLab, osservatorio permanente sull’immagine del settore turistico italiano all’estero (con circa 100 testate internazionali monitorate), e commissionata da ExpoCts, per la Bit 2009 (Borsa Internazionale del Turismo), che si terrà a Milano il prossimo febbraio (dal 19 al 22 febbraio 2009).

Nella ricerca di Bitlab emerge il crescente ruolo dei social network nel settore turistico, in forte espansione nel corso dell’ultimo biennio. Secondo la ricerca l’Italia una meta molto apprezzata, sia d’estate che d’inverno, dai turisti stranieri grazie al singolare mix di mare, romanticismo, bellezza e gastronomia. Nella classifica delle città d’arte preferite, come prevedibile, figura Venezia, seguita da Milano, Roma, Como, Napoli, Firenze, Palermo, Torino, Trieste e Bologna. Nel 2007 l’Organizzazione mondiale del turismo ha rilevato che l’Italia ha registrato un incremento del 7% degli arrivi internazionali e quest’anno il settore dovrebbe continuare a crescere.

LE RAGIONI DELLE PREFERENZE - shopping e bellezze artistiche sono le principali attrazioni del Bel Paese secondo i turisti stranieri insieme anche al romanticismo di alcune importanti città italiane, l’arte e recenti altre proposte turistiche come iniziative di tutela ambientale, conventi convertiti in alberghi biologici, rifugi “verdi” che si alimentano con energia pulita e altre forme di turismo ecocompatibile.

IL PUNTO DI VISTA DELLA STAMPA STRANIERA - il giornale francese Elle sottolinea le opportunità che i turisti possono cogliere fuori stagione. “Bei desideri a piccoli prezzi in Italia, Fuori stagione i costi delle vacanza crollano e non ci sono folle. Bisogna approfittarne”. Le testate spagnole e cinesi enfatizzano molto il Belpaese dal punto di vista delle occasioni per gli acquisti. Quelle inglesi e russe per le bellezze naturali (molti inglesi amano le vacanze in Veneto), quelle tedesche per il fitness e per le proposte wellness (i tedeschi adorano il Trentino). In America si valorizzano e si apprezzano molto i tour enogastronomici organizzati nel nostro Paese. Trovano spazio e visibilità sulla stampa estera anche le iniziative più singolari destinate ad un pubblico di nicchia, come il turismo 'scientifico' per chi ama cercare rare specie o visitare gli scavi di Pompei o, ancora, sperimentare la vita in fattoria immersi nella campagna incontaminata fatta di lavoro e semplici azioni quotidiane. Non manca qualche polemica qua e là circa il carovita, le emergenze ambientali e l’abusivismo al traffico automobilistico.

COME CAMBIANO LE ABITUDINI DEI TURISTI – i turisti hanno trovano nel web un ottimo alleato per reperire nuove mete, studiare i percorsi e le proposte turistiche, valutano con attenzione consigli e proteste da parte di altri viaggiatori. L'indagine della BitLab ha ben fotografato la rilevanza di Internet 2.0 nell’ultimo biennio per il settore turistico: siti come Tripadvisor (24 milioni di visitatori annui) hanno guidato milioni di turisti nella scelta dei propri viaggi. In Italia esistono realtà web più o meno consolidate (come www.viaggiscoop.it, www.materialidiviaggio.it, www.45parallelonord.com, www.golfmap.it, www.viagginelmondo.com, www.appuntidiviaggi.net, www.cisonostato.it, ecc.) e cresce l’importanza delle community frequentate da persone di tutto il mondo che cercano sul web utenti con cui scambiare opinioni e suggerimenti turistici e offrono consigli e suggerimenti talvolta più preziosi di quelli contenuti nelle tante guide o cataloghi di viaggio in commercio.

LA RISPOSTA DEL COMPARTO«Il turismo 2.0 – spiega Corrado Peraboni Ad di Expocts - è uno strumento ineludibile per chi lavora in questo settore. O ci si integra o si rischia di essere scavalcati. Bit Channel è una piattaforma georeferenziale, che permette agli enti per la promozione di far "assaggiare" il territorio e agli utenti di raccontarlo e testimoniarlo». Molti addetti ai lavori stanno iniziando a sperimentare questi nuovi strumenti e canali di comunicazione per reperire nuovi clienti. La Bit, ad esempio, in programma a Milano dal 19 al 22 febbraio, è sbarcata quest’anno sul Web 2.0 con Bit Channel, canale di videosharing collegato a YouTube. Raccoglie prodotti turistici, news del settore e videodiari di viaggio. Sulla stessa scia si stanno muovendo anche i principali tour operator stranieri (es. TUI, Expedia, Eurostar) ed agenzie di viaggio on line come Evolution Travel che ha lanciato portali su Cuba e Cina con promotori online, pacchetti, forum e newsletter.
Del resto il turismo ha rappresentato nel 2007 una fetta importante delle vendite on line (il 30%), soprattutto grazie agli acquisti effettuati negli USA, in Inghilterra e Germania. Negli USA l’anno scorso sono stati spesi 86 miliardi di dollari per il turismo e nel 2009 Forrester Reserach prevede che si raggiungano i 90 miliardi di dollari). Il giro d’affari in Europa, invece, è stato pari in totale, tra il 2006 e il 2007, a 57 miliardi di euro (Focus, 19/10/07). L'Italia risulta la meta più pianificata e commentata e richiesta dai turisti della rete:
- il 24% delle preferenze dei tedeschi (Die Welt)
- il 77% delle intenzioni di partenza dei francesi (Ipsos).

Per gli addetti del comparto turistico queste indicazioni devono rappresentare degli importanti spunti di riflessione anche per definire strategie e proposte allettanti rispetto ai propri concorrenti con il supporto di Internet. L’Italia si piazza al VI posto tra le nazioni più sviluppate, per quanto riguarda il turismo 2.0, preceduto da Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Canada e Australia. Ma non possiamo dimenticare che «la nazione che ha il gap maggiore tra quanto cercato e quanto trovato, tra cliccati e visitati - precisa Corrado Peraboni - mancano vetrine nelle quali far incontrare promozione e community dei viaggiatori. La sfida sarà questa».

Quindi il lavoro da compiere è ancora tanto e i margini di crescita, complice la crisi e le ristrettezze economiche, per il comparto turistico sul web ci sono e vanno sfruttati.

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