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Il noleggio ora punta sulle Pmi

07/11/2006

Duecentoventi società che danno lavoro a 7.614 persone, si sono lasciate alle spalle il 2005 con un fatturato di oltre 3,8 miliardi di euro e si apprestano a chiudere in crescita anche il 2006 con qualche nube all'orizzonte.

È questo l'identikit del settore dell'autonoleggio in Italia. Se il comparto del lungo termine è finito sotto i riflettori in seguito al decreto collegato alla Finanziaria sull'Iva delle auto aziendali e il successivo emendamento che rischiano di ostacolarne la performance, quello del breve termine è alle prese con grattacapi di natura burocratica.

Gli operatori del noleggio a lungo termine, secondo Databank, a fine 2005 erano cento società con un parco auto di 589.807 unità nel primo semestre 2006. Per loro l'Aniasa, l'associazione di settore, prevede per l'anno in corso un aumento del 12% del fatturato a 3,05 miliardi. E se le grandi aziende sono un bacino già consolidato, la nuova frontiera è rappresentata dalle piccole e medie imprese. «Alcuni dei principali operatori - spiega Antonella De Carli di Databank - stanno facendo molti sforzi per dotarsi di una rete commerciale altamente qualificata basata su un rapporto diretto e di consulenza con l'utente. In genere hanno creato un canale dedicato, con servizi costruiti su misura per le piccole aziende». È il caso di LeasePlan Italia, numero uno nel Paese in seguito alla fusione della casa madre con Europcar Fleet Services. «Le Pmi rappresentano oggi solo il 4-5% del nostro fatturato - afferma l'amministratore delegato Erasmo Paone - e a fine anno lanceremo un progetto per arrivare al 20% nel breve-medio termine. Ma serve una diversa politica di prezzi e un massiccio uso di Internet».

Scommette su un'avanzata dei piccoli anche Ald Automotive. «Già per il 2007 - sottolinea il direttore commerciale Antonio Colitti - prevediamo un ulteriore aumento della loro quota, che oggi è pari all'80% dei nostri clienti, ma ha un peso inferiore sul fatturato rispetto a quello del restante 20% di grandi utenti». Da bacino di recente scoperta le Pmi sono però anche i clienti più esposti alla stretta del governo sulle auto aziendali. «Alcune piccole e medie imprese - avverte il numero uno di Leaseplan Italia - potrebbero rinunciare o ridimensionare i loro piani pensando ad altre forme di bonus per i dipendenti», con conseguenze «forti» sul mercato complessivo.

Per il 2006 l'Aniasa prevede per il noleggio a lungo e medio termine un'accelerazione del fatturato del 10% rispetto al 2005 oltre la soglia dei 4 miliardi di euro, una flotta in aumento del 9% a 630mila veicoli e 299mila immatricolazioni (+5%). Più cauti gli analisti di Databank, che per l'anno in corso stimano una crescita del 5% del valore di mercato in contenimento rispetto all'aumento medio del 9% degli ultimi cinque anni.

Tratto da Il sole 24 ore

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