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I Contest: quando gli incentivi classici non funzionano più

scritto da www.hamleto.it 15/06/2007

Auto, cellulare, portatile, assistenza sanitaria, polizze assicurative queste sono le forme di integrazione retributiva più ricorrenti ed utilizzate dalle aziende italiane per incentivare e motivare i collaboratori ad una maggiore produttività. Di più recente introduzione sono anche: il telelavoro, gli orari flessibili, i piani azionari, la linea adsl, la lavanderia. Questi strumenti di incentivazione però stanno perdendo sempre più in efficacia. Nel mondo imprenditoriale e nella società di oggi soldi, strumenti e informazioni sono oramai accessibili a tutti.

Inoltre la recente finanziaria non rende più tanto conveniente per i dipendenti ed i collaboratori il ricorso all'auto aziendale ed ai benefit. Gli imprenditori faticano a trovare nuove forme di coinvolgimento e motivazione che funzionino e che siano in grado di suscitare quella passione che va alimentata giorno per giorno e dalla quale dipende la produzione di valore aggiunto che solo un team di persone entusiaste può generare. Lo sviluppo di ricchezza per un'azienda è sempre più determinato dal valore aggiunto, ovvero da tutto quello che sta intorno al prodotto o servizio, da fattori intangibili, piuttosto che dal prodotto o servizio stesso. E' quanto ci dimostrano i massimi esperti di business, da TOM PETERS a KJELL NORDSTROM.

Questo significa che un'azienda per differenziarsi nel mercato e vendere deve salire la scala del valore aggiunto ed accessoriare i propri prodotti e servizi con: soluzioni che cambino le regole del proprio settore e offrano al cliente un reale vantaggio rispetto alla concorrenza. Oppure fare in modo che quando il cliente entra in contatto con l'azienda incontri sulla propria strada un'esperienza emozionale significativa, positiva, ricca di contenuti, che lo faccia sentire amato, compreso, unico e realizzi i suoi desideri.

"Nella fabbrica produciamo cosmetici, nei negozi vendiamo sogni" è il motto della Revlon. Di fronte ai cambiamenti del mercato, l’azienda moderna è costretta a cambiare la propria strategia di approccio alla clientela e al servizio offerto e puntare sulle persone che sono diventate in quest'epoca il principale e più importante mezzo di produzione del valore aggiunto. Questo vale per la piccola-media impresa come per quella grande. "Puntiamo sull'intangibile" dichiara in un'intervista rilasciata a Business People Neriman Usever direttore risorse umane di Indesit Company, una multinazionale italiana fortemente ramificata nel mondo "credo che la forza delle aziende moderne sia da ricercare principalmente nel fattore umano e nelle diversità che lo caratterizzano".

Sono dunque i "knowledge workers" o lavoratori della conoscenza, i decantati talenti di cui tanto si legge oggigiorno sui giornali, le persone che possono fare la differenza per un'azienda. Persone dotate di grande competenza, passione e creatività. Persone che hanno intuizioni, innovano, creano nuove applicazioni per i prodotti e servizi, costruiscono relazioni di qualità con la clientela, trasferiscono l'entusiasmo in giro per l'azienda e anche tra i collaboratori dei clienti.

Per questa tipologia di risorsa umana non funzionano più i classici sistemi di incentivazione e di gestione. Il creatore di valore ricerca, si, un'azienda dove avere una maggiore sicurezza economica e pensare ad integrare il proprio TFR, ma ricerca soprattutto un'azienda nella quale avere deleghe di responsabilità su progetti che offrono reali percorsi di crescita ed arricchimento professionale ed umano, dove poter esprimere il proprio talento e realizzarsi in un ambiente divertente e non opprimente. La nuova formula che consente al collaboratore di ottenere questo risultato garantendo nel contempo all'azienda lo sviluppo di maggiore ricchezza è il Contest: una gara di produttività. Così come avviene nello sport attraverso il gioco, le classifiche, il riconoscimento meritocratico, il lavoro di squadra è possibile suscitare l'entusiasmo, la motivazione ed il coinvolgimento necessari al raggiungimento degli obiettivi aziendali ed individuali.

"Il CONTEST si rivela attualmente lo strumento più adeguato all'incentivazione della forza lavoro dei nostri tempi - afferma Paolo Ruggeri ideatore del CONTEST nazionale di Mind Consulting Italia - Apporta benefici in termini di aumento della produttività, incremento delle opportunità, ed accrescimento delle possibilità che sempre più persone abili escano dall’oscurità e diventino visibili." Ed aggiunge: "Vinco-vinci è il paradigma di gestione usato da Stephen Covey nel suo libro L'Ottava Regola, dall'efficacia all'eccellenza Attraverso il Contest tutti vincono. E' una forma di incentivazione basata su aspetti intangibili più che su beni materiali e che funziona alla grande come ci hanno dimostrato nei fatti i sorprendenti risultati raggiunti dalle aziende clienti che hanno partecipato alla prima edizione del Contest Mind 2006. All'edizione 2007 hanno già aderito oltre 250 imprese tra le quali anche Vodafone e le iscrizioni aumentano giorno dopo giorno".

Fonte: www.hamleto it, Redazione a cura di Ufficio Stampa - Mind Consulting

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