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Dall’analisi allo sviluppo della rete

21/07/2010

Dall’analisi allo sviluppo della rete

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Come un qualunque progetto imprenditoriale, anche lo sviluppo di una rete in franchsing richiede passione, tempo ma anche competenza e professionalità. Vediamo nel dettaglio quali sono gli step utili per un aspirante franchisor.

Analisi e piano economico finanziario: nell’avvio di un progetto imprenditoriale sarà necessario valutare tutti i costi. Le previsioni dovranno prendere in considerazione i costi di struttura (es. stipendi, mantenimento della sede, ecc.), la formula societaria migliore (es. la creazione di una SPA fa innalzare notevolmente i costi):

Definizione dell’offerta: una rete è vincente se propone una formula innovativa nel prodotto/servizio offerto. L’offerta deve essere studiata in maniera approfondita, anche cercando di analizzare i competitors del settore e di individuare elementi di differenziazione rispetto a chi opera già da tempo con successo sul mercato. Conoscere se stessi, la propria mission e vision, le proprie potenzialità, i punti di forza e di debolezza aiutano a collocarsi al meglio sul mercato. All’offerta è anche associata la definizione del pricing. La formula del franchsing può prevedere una fee d’ingresso o meno, soglie minime in termini di fatturato sviluppato/prodotti venduti ed altri obblighi per i franchisee. Tutti questi aspetti vanno definiti in partenza ed essere sottoposti a continuo monitoraggio nel tempo.

Aspetti legali e tributari: si tratta di aspetti chiave nel caso del franchising. Un legale ha il compito di formalizzare il progetto in un contratto di affiliazione (legge 124/2004).

Organizzazione: la gestione della rete richiede una buona organizzazione interna. E’ importante individuare una figura di riferimento senior che nel tempo dovrà gestire tutti i franchisee, fornendo loro assistenza e formazione. Una buona rete è dotata anche di un manuale operativo di facile consultazione ma anche ricco di informazioni utili a chi sta decidendo di investire in un franchisee.

Piano commerciale e di affiliazione: è un documento utile a fissare gli obiettivi commerciali del franchisonr e di sviluppo nel tempo della rete. Al suo interno è utile indicare la quantità di contatti da sviluppare, la localizzazione e tutti gli aspetti chiave per dare alla rete una identità prossima a quanto un imprenditore ha in mente. L’affiliazione è un processo complesso e delicato: si tratta, in sostanza, di trovare altre persone interessate ad investire su un progetto. Documentazione ed informazioni fornite devo risultare estremamente chiare ed esaustive: un rapporto basato sulla fiducia reciproca è fondamentale per riuscire a creare un legame imprenditoriale che duri nel tempo.

Comunicazione: una rete in franchising deve risultare appealing nella sostanza e nella forma. Per questa ragione la comunicazione oltre ad essere pertinente con il business deve risultare estremamente accattivante. I materiali di comunicazione per i franchisee devono essere anche materiali di comunicazione chiari ed efficaci e tutta la documentazione utile ai candidati franchisee per visionare il modello di business, obiettivi, obblighi imposti, ecc.

Monitoraggio: è un’attività sempre utile quando si opera per obiettivi. Tenere sotto controllo i numeri chiave di un business, il timing previsto ed il budget aiuta a rispettare gli obiettivi sotto tutti i punti di vista. Si tratta di un approccio manageriale che richiede costanza nella redazione di report e capacità di sintesi utile ad individuare pochi ma chiari indicatori del progetto. Naturalmente sulla base dei numeri e dei risultati raggiunti è poi possibile introdurre delle modifiche o variazioni rispetto alla pianificazione inziale.

Pazienza: un ultimo importante ingrediente da mettere in conto quando si parte con un progetto complesso, come può essere la creazione di una rete in franchising è la pazienza. Ci vuole tempo per avviare concretamente un franchising. E’ certamente utile definire sin dall’inizio un cronoprogramma che aiuta a quantificare il tempo che sarà necessario attendere per registrare i primi ritorni sugli investimenti. Anche questo, infatti, può essere un fattore determinante nella scelta di lanciarsi o meno in questa avventura. Ricordiamo infatti che vi sono dei tempi tecnici per far partire un nuovo business che possono oscillare dai 3 mesi ad un anno e che occorre preventivare anche la sperimentazione del format, prevista dalla legge 129/2004, anche se questa non dà indicazioni precise su quanto tempo questa debba durare.

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