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Imprese: essere piccole premia ancora?

15/02/2011

Imprese: essere piccole premia ancora?

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Il mercato è ormai globale, abbastanza impietoso con le piccole imprese, che non riescono a reggere la pressione competitiva imposta da quelle più grandi. Sembra così tramontare miseramente il modello dei distretti specializzati caratterizzati dalla presenza di tantissime piccole imprese che operavano in maniera sinergica all’interno di una stessa filiera. Quel modello che in passato ci è valso tanti riconoscimenti, anche su scala internazionale, oggi non sembra essere adeguato.

Il Governo spinge per favorire la nascita di fusioni e crescita dimensionale delle imprese. Perché quando un’azienda è piccola soffre di più nell’economia globale, manifesta situazioni finanziarie più complicate e si trova più esposta alla stretta creditizia.

Questo spiega il perché tantissime aziende, pur vantano alle proprie spalle una lunga tradizione e specializzazione, oggi sono in affanno. E lamentano gli scarsi interventi del Governo in loro favore.

Le PMI ritengono i provvedimenti governativi insufficienti ed atti a favorire principalmente le imprese più grandi. “Basti pensare al mondo degli appalti dove le grandi imprese, di fatto, sono le uniche a potervi accedere a causa della complessità delle procedure, dell’eccessiva dimensione dei lotti e della possibilità di far fronte ad eventuali ricorsi” lamentano alla CNA. E prosegono: “il Governo ha giocato in difesa concedendo la cassa integrazione in deroga, la moratoria sui debiti delle imprese e cercando di agevolare l’accesso al credito, ma molte promesse e i buoni propositi sono rimasti lettera morta.”

In sostanza l’accusa principale riguarda la tipologia di provvedimenti adottati: secondo la Cna questi hanno tenuto poco in considerazione la specificità delle imprese italiane. E concludono “in mancanza di scelte che tengono conto del tessuto industriale del Paese, che è fatto soprattutto di piccole e piccolissime imprese, sarà impossibile tornare ai livelli di sviluppo pre crisi”.

Le piccole imprese in Italia sono tante ed avrebbero bisogno di incentivi e sostegno alla competivitità, soprattutto in termini di innovazione tecnologica, internazionalizzazione e, soprattutto, ricerca.

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