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Il Censis analizza le eccellenze nelle università italiane

22/07/2011

La migliore facoltà di Medicina in Italia? Si trova a Perugia, a Milano, Pavia, Firenze, Siena, Bari, Brescia. Difficile riuscire a trovare una risposta unica a questo quesito. A sentire studenti, professori o impiegati, l’università migliore spesso coincide con quella con cui, a vario titolo si ha a che fare.
 
Ma è davvero così? Il Censis ha realizzato un'analisi i cui risultati sono confluiti in un’utile guida per i neodiplomati ed i loro genitori, uno strumento utile a chi deve ancora scegliere dove proseguire il proprio percorso di formazione.

L’analisi dell’istituto di ricerca è stata realizzata, ateneo per ateneo, facoltà per facoltà, analizzando 4 parametri oggettivi, costruiti con dati reali e indicatori forniti dalle stesse università, ovvero
• La didattica: il livello dei docenti e le strutture a disposizione come aule, computer in dotazione, biblioteca e le altre strutture
• La produttività: la percentuale di studenti che portano a termine il ciclo di studi nei tempi stabiliti
• Relazioni internazionali: i rapporti con università estere
• Ricerca: Produce progetti di ricerca innovativi e di qualità, riconosciuti universalmente.

Meriti che fanno della facoltà di Medicina dell’università di Padova, una delle "vere" migliori facoltà italiane, avendo ottenuto nella scala del punteggio che va da un minimo di 66 fino ad un massimo di 110, ben 103,8 punti (didattica 109 punti - produttività 100 - Relazioni internazionali 96; Ricerca 110).

E tra i grandi atenei Bologna si conferma in testa alla classifica, confermando la posizione di leadership già raggiunta nel 2010. A Bologna, ad esempio, è localizzata la migliore facoltà di Psicologia, che prende il voto pieno, 110, per la didattica e la produttività.

A Padova, invece, è utile trasferirsi se si vuol diventare dottori: in questa città infatti, secondo i dati Almalaurea Per diventare medici il 97,2% di chi si laurea nel settore sanitario ha un lavoro. Nella città veneta, oltre alla migliore facoltà di Medicina e Chirurgia (103,8 punti contro i 98,2 di Perugia e Milano Bicocca), c’è anche quella di Veterinaria.

A Ferrara, invece, si trova il gotha di Architettura che totalizza 105,4 punti, scavalcando in classifica l'università di Sassari, detentrice lo scorso anno della prima posizione.

Per il corso di laurea in Economia, la tappa obbligata per chi vuole il massimo è ancora l'università di Padova, mentre è in calo quella di Trento, che scivola dal 2° al 5° in graduatoria.

La facoltà di Farmacia di Trieste batte Bologna, che scende dal 1° al 4° posto.

Se la facoltà di interesse è Giurisprudenza, una delle facoltà che registra il maggior numero di iscritti, allora è preferibile trasferirsi Siena. In questo ambito disciplinare, tuttavia, si segnala l’ottima performance registrata dalla facoltà di Udine, che in un solo anno passa dal 17° alla 6° posto.

E per l’ateneo fiuliano si registra un bel balzo in avanti anche in altri ambiti: l’università di Udine è prima nella classifica di Lettere e Filosofia (nel 2010 era settima), Lingue e Letterature straniere, Scienze della Formazione.

Roma vince la "gara" tra facoltà di Scienze Motorie, Milano è la capitale morale di Ingegneria, con il Politecnico che ottiene un punteggio di 101,6, seguito poco più indietro da quello di Torino.

Non sempre, però, le migliori facoltà si trovano negli atenei più grandi. Il Censis li ha valutati sui parametri dei servizi offerti, delle borse di studio, delle strutture, della rete Internet e dei rapporti internazionali. Se è vero che Bologna (90,7 punti) è in testa nella sezione "big", quelli con più di 40 mila iscritti (Milano è 6°, la Sapienza di Roma 7°), l'eccellenza si trova negli atenei medi come quello di Trento (punteggio medio di 101,4), che si contraddistinguono per numero, consistenza di borse di studio per gli iscritti e l’ottima qualità del collegamento a Internet di aule e laboratori.

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