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Come cambia il commercio in Italia

scritto da Massimiliano Masi - m.masi@e-development.it 10/01/2013

Come cambia il commercio in Italia

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Come nel resto dei paesi occidentali anche in Italia il sistema distributivo evidenzia un rapido cambiamento nelle modalità e luoghi di acquisto. Negli ultimi 10 anni, infatti, si è prima assistito alla crescita esponenziale della GDO che è passata da una quota di mercato del 46% nel 2000 al 53% del 2011 erodendo quote importanti di fatturato dai negozi tradizionali scesi da 83,49 a 65,91 miliardi di euro annui. In pochi dati analizzati da E-development (http://www.e-development.it/) ecco come è cambiato il modo di fare la spesa degli italiani.

La crescita dell’e-commerce: In attesa dei dati ufficiali su un 2012 che si annuncia drammatico l’unico settore in controtendenza è l’e-commerce che già nel 2011 aveva fatto registrare un +32% con un fatturato di 18,90 miliardi di euro in un contesto di consumi stagnati a crescita 0.

• Resiste la GDO: Nel 2011 la grande distribuzione rimane sostanzialmente stabile perdendo solo un 1 punto percentuale di quota di mercato solo grazie al settore alimentare che ha supplito ad una riduzione di 2,5 miliardi di euro del settore NO FOOD.

    

• La lenta discesa dei negozi tradizionali: La piccola distribuzione anche nel 2011 perde 1 punto di quota di mercato come nel 2010 dopo che tra il 2000 e il 2009 erano letteralmente crollati dal 42% al 29%.

 • Gli ambulanti immobili: In un contesto di profondi cambiamenti l’unico canale che sembra immutevole è quello degli ambulanti costanti al 12% di market share. Crisi o non crisi, evoluzione digitale o meno il fatturato complessivo è sempre costante intorno a 27 miliardi di euro.

Evidenze: Lo sviluppo dell’ecommerce anche in un contesto poco dinamico come quello italiano è indiscutibile. La crisi economica e l’importanza della leva prezzo anche in presenza di operatori commerciali non particolarmente attivi sta progressivamente spingendo tutti clienti e commercianti verso le vendite online. Paradossalmente sembra esserci un bisogno da parte dei clienti che il sistema distributivo non riesce a cogliere appieno per arretratezza culturale, paura d’investire e una visione imprenditoriale rivolta al breve più che al medio/lungo termine.

 

Massimiliano Masi

m.masi@e-development.it

www.e-development.it

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Fonte delle informazioni: Analisi e-development su dati Indicod, TradeLab e Casaleggio&Associati

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