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Imprese italiane ancora poco tecnologiche

scritto da Rosvanna Lattarulo - r.lattarulo@e-development.it 14/01/2013

Come di consueto, la classifica raccoglie le migliori 500 imprese tecnologiche dell'area dell'Europa, del Medio Oriente e dell'Africa, quelle cioè che, nell’ultimo quinquennio, hanno registrato il più alto tasso di crescita dei ricavi.

 

A quattro paesi europei appartiene il 53% delle imprese inserite in classifica: Francia, Inghilterra, Svezia e Norvegia.

Prima fra tutte svetta la francese Criteo (advertising online), seguita dall'inglese Zbd (carta e inchiostri elettronici) e dalla rumena Vola.ro, una delle più importanti agenzie di viaggio online romene (VISUALIZZA LA CLASSIFICA COMPLETA). 


 

L’Italia resta indietro, sedicesima con sole 4 imprese, sedicesima nella classifica dei 29 stati che compaiono in classifica. Il nostro Paese fa peggio rispetto alla Repubblica Ceca, all’Ungheria e, soprattutto, alla Turchia, posizionandosi ex-aequo con la Romania.

 

Un numero davvero molto lontano rispetto alle 90 francesci, le 74 inglesi, le 55 svedesi e le 52 norvegesi. Le 4 aziende del made in italy inserite in classifica sono nell’ordine: 1. TerniEnergia (84esima): opera nel campo delle tecnologie rinnovabili e dell'efficienza energetica 2. Octotelematics (211): specializzata nei servizi telematici legati al mondo assicurativo, le famose "scatole nere" da installare sulle auto che raccolgono le abitudini degli automobilisti stabilendo il profilo di rischio degli utenti 3. Triboo (308): aggregatore di piattaforme e-commerce e di siti che operano nel web marketing, nel design digitale e nella pubblicità online 4. Neomobile (485): azienda che produce contenuti per smartphone e tablet ma anche abilitatore di servizi di pagamento in mobilità.


 

Non resta che guardare alle imprese posizionate in testa alla classifica, quale modello positivo di sviluppo, in anni che sono stati comunque difficili e sostenere processi di crescita e sviluppo tecnologico.

 

“Tra le priorità in Europa per la ripresa e la crescita dell'economia ci sono gli investimenti in innovazione e tecnologia e la valorizzazione del talento dei giovani - commenta Alberto Donato, Partner Deloitte e responsabile italiano technology media & telecommunication - e le società premiate e gli imprenditori che le hanno fondate e guidate al successo, in anni particolarmente difficili, rappresentano un modello virtuoso di sviluppo da imitare”.

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