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Il business plan

scritto da Massimiliano Masi - m.masi@e-development.it 14/02/2013

Il business plan

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Il business planning è un’attività che consente di pianificare, organizzare e definire le linee di sviluppo di un business.

Consiste in una serie di attività che vanno dal dialogo e confronto con i propri collaboratori attraverso momenti di libero brainstorming fino alle attività di analisi interne dell’azienda ed esterne del comparto e del mercato.

Si conclude, in genere, con la redazione di un documento nel quale sono contenute le linee programmatiche di quello che il management si prefigge di realizzare in un arco di tempo medio-lungo. Troviamo ad esempio, tra le altre cose, gli obiettivi, le attività ed un sistema per monitorare l'andamento del business.

La redazione del business plan, che suggeriamo di compiere ogni volta che si deve avviare un nuovo business, ma anche ad ogni nuovo inizio d'anno o quando le performances aziendali risultano al di sotto delle previsioni, normalmente si concretizza in un documento "in progress", ovvero che deve essere sottoposto a continui rimaneggiamenti, sulla base delle evoluzioni di scenario o aziendali che si vivono nel corso del tempo.


Nel business plan sono presenti le risposte ad importanti interrogativi di natura strategica, quali ad esempio:
1. quali sono i valori aziendali e la mission della mia impresa
2. quali obiettivi intendo raggiungere
3. in cosa consiste la mia offerta
4. quale è il mio target di riferimento,
ovvero chi acquisterà i miei prodotti/servizi?
5. quali sono le risorse necessarie per gestire al meglio inl business (finanziarie, umane, tecnologiche, ecc.)
6. quali i risultati economici attesi.

Nonostante le regole per la stesura di un efficace business plan siano indicate in tutti i principali testi di economia e di gestione aziendale, ancora oggi il business plan sembra vivere più nella teoria degli studi che nella pratica della gestione aziendale. Rappresenta una criticità per molte imprese ed uno strumento che andremme sviluppato per ottimizzare la gestione ordinaria di un’impresa. Allo stato attuale, molti imprenditori italiani sottovalutano invece l'importanza del business plan: secondo Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente di strategia della Sda Bocconi, «il nostro Paese è uno di quelli a più alta propensione all'imprenditorialità, ma le imprese nate intorno ad un business plan sono pochissime. E' uno strumento tipicamente anglosassone, fatto per rendere oggettiva e formalizzata la visione imprenditoriale e per discutere con gli altri stakeholder».

"In genere quando un cliente ci contatta consigliamo sempre di avviare un rapporto di tipo consulenziale con delle analisi e con la redazione di un piano di sviluppo del business." Ci spiega Massimiliano Masi CEO & Co-founder E-development "Questo, perché siamo convinti che una gestione avanzata di un business passi necessariamente attraverso attività di riflessione, pianificazione e scelte strategiche attente e ben ponderate. In quest’ottica il business plan diventa uno strumento che aiuta a limitare i rischi imprenditoriali, a valutare l'effettiva fattibilità di un business ed a chiarirsi le idee, insomma, a prendere coscienza della propria attività imprenditoriale. Magari anche ad evitare perdite di denaro. Ecco perché il business planning va inteso come investimento e non come un costo aziendale".

Federico Montelli spiega che “le statistiche europee dicono che il 50% delle nuove imprese chiude entro i primi 5 anni di attività. In media l'età nella quale viene fatta la scelta di mettersi in proprio non è certo bassa, perché prima va maturata un'esperienza significativa. Non ritengo quindi utile, in generale, spingere a mettersi in proprio persone che sono costrette a farlo, magari per aver perso il posto di lavoro, ma che non hanno ancora maturato l'idea di business. Se invece costoro si associano a chi ha esperienza reale del business individuato, allora il progetto imprenditoriale può funzionare”.

Il consiglio che ci sentiamo di offrire ai giovani aspiranti imprenditori e a tutti coloro che sono prossimi a lasciare la propria azienda, per via di un cambio generazionale, è quello di investire nella realizzazione di un business plan. In caso di ricambio generazionale in azienda, il business plan costituisce una traccia dei pensieri e della filosofia di chi è stato al vertice. E’ un modo per segnare un percorso per i nuovi responsabili aziendali, per conservare il patrimonio ed il bagaglio di valori ed informazioni accumulate negli anni.

 

Massimiliano Masi (www.e-development.it)

m.masi@e-development.it 

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