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Il bilancio 2007 della Tv italiana

11/01/2008

Intervista a Maurizio Braccialarghe, da luglio alla guida di Sipra, concessionaria della tv pubblica analizza i risultati 2007 e parla delle prospettive future per la pubblicità in tv e sui nuovi media.

Come si chiude il 2007 per la raccolta di Sipra?
Per valutare il 2007 sulle reti Rai rispetto al 2006 è bene ricordare che, l'anno passato la raccolta ha beneficiato della Olimpiadi di Torino e dei Mondiali di calcio. Al netto di questi valori incrementali Sipra nel 2007 ha registrato una crescita delle inserzioni pubblicitarie del 2,8%: una performance molto positiva che porta il fatturato complessivo a 1.447 milioni di euro, di fatto un risultato pari a quello registrato complessivamente nel 2006.

Un 2007 in recupero?
La prima parte dell'anno è stata in salita. Il ritardo è stato recuperato nel trimestre aprile-giugno consentendo di raggiungere un risultato semestrale in linea con il budget programmato. Nel secondo semestre la nostra raccolta si è incrementata del 5% medio rispetto al pari periodo del 2006. Una forte spinta è arrivata da tlc, affari e finanza ed energia, oltre ad alcune grandi aziende che avevano segnato il passo a fine 2006. La pubblicità in tv è e resta un asset fondamentale per la comunicazione delle grandi aziende: se le aziende hanno disponibilità economiche per investire in comunicazione non possono trascurare la forza del mezzo televisivo.

Torna la fiducia nella tv generalista?
La fiducia non è mai venuta meno, tanto è vero che i nostri fatturati degli ultimi quattro anni sono sempre stati in crescita. Un buon segno di vitalità è dato anche dalle oltre 130 nuove aziende intercettate nel 2007, che hanno investito sulle nostre reti circa 50 milioni di euro. Inoltre stiamo constatando la crescita di nuovi settori: per la grande distribuzione l'incremento è del 20%, per finanza e assicurazioni è del 17%.

E i nuovi media, dai videotelefonini ai social network?
Sono un nuovo mercato che offre nuove modalità di comunicazione. Certo gli investimenti sono ancora limitati, se paragonati a quelli dei mezzi classici, ma in un mercato in forte espansione tecnologica ogni nuova possibilità va esaminata senza eccedere in facili entusiasmi che spesso corrispondono a cocenti delusioni.

Chi ha vinto la battaglia degli ascolti tra Rai e Mediaset?
Canale 5, al pari di Raiuno, ha avuto un'ottima programmazione autunnale, anche se nel 2007 la leadership Rai è indiscutibile. Nell'intero giorno, da gennaio a dicembre, Raiuno ha raggiunto uno share del 22,5% con Canale 5 al 20,6%; in prima serata Raiuno è al 23,3% contro il 21,6% di Canale 5. Come gruppo, la Rai è arrivata al 42,1% contro il 40,5% di Mediaset dell'intero giorno; e in prima serata siamo al 43,7% contro il 40,7%. Bisogna però riflettere su uno scenario media che si sta velocemente evolvendo e che il solo confronto tra Rai e Mediaset non rappresenta correttamente. Tanto che il nostro editore, e bene fa, sta attuando un piano industriale ed editoriale che guarda con particolare interesse anche alle nuove piattaforme.

Quali programmi sono andati meglio?
Tra i 20 programmi più seguiti in tv nel 2007, ben 18 sono targati Rai. La Rai oltre ai grandi eventi come Benigni e Celentano è riuscita a ottenere grandi successi con Sanremo, lo sport, le fiction e i film, ma anche sui contenitori del pomeriggio e le rubriche di informazione e approfondimento. Tra i break Rai con maggior ascolto troviamo, oltre a Sanremo e al grande calcio, quelli collegati ai telegiornali. Tutti questi sono straordinari veicoli per la comunicazione d'impresa.

Quanto valgono per la pubblicità gli Europei e le Olimpiadi che si terranno nel 2008?
È prematura qualsiasi valutazione quantitativa. Molto dipenderà dalla domanda nel primo trimestre 2008. Tuttavia la qualificazione dell'Italia alla fase finale degli Europei e il sorteggio che ha messo gli Azzurri di fronte ad avversari di tutto rispetto, ci fanno prevedere ascolti elevatissimi per quella che consideriamo una irrinunciabile occasione pubblicitaria.

Da aree territoriali a mezzi: quali sono gli obiettivi della vostra nuova organizzazione?
Sipra è oggi in grado di offrire ai clienti e ai centri media importanti opportunità su molti mezzi e piattaforme. L'aver creato reti vendita per singolo mezzo aumenterà conoscenze e passione specialistica, migliorerà il nostro rapporto di partnership con i clienti. L'editore Rai punta su canali satellitari, offerte televisive digitali, sviluppo del web: questo impone a Sipra nuove sfide nella ricerca, anche di un rapporto con nuovi clienti.

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