Cerca

libro

titolo: Change&Coach®. Un approccio integrato all'eccellenza organizzativa

I nostri Partners

  • Ius&Web Informazione Giuridica
  • Weblegal - consulenza legale
  • IIM
  • Business World
  • Francoangeli
  • Scint
  • Temporary Management
  • Mercatoglobale
  • Elleccere
  • Morelli & Lippolis
  • mito4
  • Mymarketingnet

In Italia il futuro della comunicazione è online

scritto da Massimiliano Masi 04/10/2012

In Italia il futuro della comunicazione è online

Articoli correlati

Il dato era nell'aria da diversi mesi: l’informazione online corre come un treno mentre TV e soprattutto carta stampata arrancano, ancorati solo al pubblico “adulto” mentre per i giovani la comunicazione è quasi esclusivamente digitale.

 

In sintesi sono questi gli elementi chiave che emergono dal 10° censimento CENSIS/UCSI (www.censis.it ) sul mondo della comunicazione in Italia; uno spaccato su un settore in grande evoluzione ma anche sul profondo cambiamento degli stili di vita degli italiani.

 

 INTERNET CONTINUA A CRESCERE. Non sembra fermarsi lo sviluppo della comunicazione sul web che anche nel 2012 farà registrare un incremento del +9%, arrivando ad una quota di mercato del 62,1% degli italiani, contro il 27,8% dieci anni fa. A livello di target sono ovviamente i giovani a fare la parte del leone con numeri importanti: il 90,8%, delle persone diplomate o laureate segue le informazioni su internet e di questi l’ 84,1% è residente nelle città con più di 500.000 abitanti.

 

ANCHE TV E RADIO CORRONO SULLA RETE. Tra i media la televisione resta la più diffusa con un pubblico che coincide sostanzialmente con la totalità della popolazione (98,3%) seguita dalla radio, ascoltata dall'83,9%.

Andando in profondità non può sfuggire come anche nel mondo televisivo c’è una presenza sempre più forte della rete. La web tv è cresciuta dell’1,2 %, la mobile tv dell’ 1,6% ma soprattutto il 42,4% cerca video su YouTube per costruirsi i propri palinsesti.

Nel segmento tra 14-29 anni, i numeri crescono di almeno 10 punti percentuale.

Anche per la radio si registra un lieve incremento del pubblico (+3,7%) ma anche in questo caso il web ha un ruolo trainante visto che sempre più la radio viene ascoltata tramite pc (+2,3%) o cellulare (+1,4%). In calo il mezzo digitale di prima generazione, il lettore mp3 che scende dell’ 1,7%.

 

CARTA STAMPATA IN CADUTA. Con la crescita dell’offerta digitale crescono le testate online contano il 2,1% di contatti in più con un market share del 20,3% di utenza mentre continuano a perdere colpi i quotidiani che registrano un calo di lettori pari al 2,3%. Nel 2007 chi li leggeva era il 67% degli italiani , oggi sono diventati solo il 45,5%. Tra i giovani la disaffezione per la carta stampata è più grave: tra il 2011 e il 2012 i lettori di quotidiani di 14-29 anni sono diminuiti dal 35% al 33,6%,

 

Massimiliano Masi 

 

 

[vai all'archivio]

I commenti degli utenti

Non ci sono commenti.

[lascia un commento]

Leggi anche:

Nome (*)
Email (*)

Oggetto (*)
Commento (*)

Codice invio (*)

* campi obbligatori. L'email non verrà pubblicata.

E-mail del destinatario:



Il tuo nome:

(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});