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Il social networking piace alle imprese italiane

20/06/2011

Qualche azienda statunitense, anche canadese e britannica, lo sta già abbandonando. Parliamo di Facebook, uno dei più noti social network su scala globale, che conta oggi quasi 6 milioni di unità perse. Un trend tuttavia ampiamente compensato dall'aumento di affiliati nel resto del mondo (+ 1,7% nel mondo), soprattutto in molti Paesi emergenti, che attualmente stanno attraversando la fase di scoperta di questo canale.

Anche le imprese italiane continuano a dimostrare interesse per i social network: ancora quest’anno si attende un incremento di oltre il 10% delle imprese che partecipano attivamente. L’importanza di questi nuovi canali è confermata dal fatto che quasi 1 azienda su 2 dichiara di trovare nuovi clienti proprio attraverso i social network.

In Italia l’interesse per i social non è affatto in calo: Facebook da solo ha registrato un aumento da 11 a 20 milioni di utenti. E le aziende non stanno certo a guardare. Una ricerca globale a cura di Regus , leader mondiale di soluzioni per gli spazi di lavoro, stima che su oltre 17 mila manager e imprenditori di 80 Paesi, nel 2010 si è avuto un forte aumento del numero di aziende italiane che utilizzano social network, blog, microblog e forum per conquistare nuovi clienti.

Nel 2010 il 38% delle aziende italiane aveva acquisito nuovi clienti proprio grazie a quest’attività. Un anno dopo questa percentuale ha toccato quota 48%. A livello globale, le aziende che hanno acquisito nuovi clienti tramite i social network sono cresciute del +7%. Il 52% delle aziende mondiali e il 53% delle italiane utilizza siti quali Twitter e Weibo per restare in contatto e mantenere i clienti esistenti.

In Italia, il 42% delle aziende (contro il 53% del dato mondiale) incoraggia i propri dipendenti a iscriversi a social network quali Linkedin, Xing e Viadeo ed il 33% (contro il 39% delle aziende nel mondo), destinando fino al 20% del proprio budget di marketing alle attività di social networking aziendale. E così, da piacevole passatempo, il social networking si sta trasformando in una vera e propria necessità: la gran parte delle imprese italiane (72%) e internazionali (74%) dichiara che senza l'attività sui social media le strategie di marketing non avrebbero successo.

Per le aziende italiane (59%) e mondiali (61%), tuttavia, resta salda l’importanza di raggiungere il giusto mix tra gli strumenti di marketing, perché senza la combinazione di tecniche tradizionali e digitali, le campagne di marketing non sarebbero efficaci. Mauro Mordini, Direttore Regus Italia, Malta e Israele, commenta: "nel riemergere dalla crisi, le aziende stanno considerando sempre di più le pratiche lavorative precedenti alla recessione, scegliendo strategie più flessibili e competitive. Dalla gestione della supply chain, alle pratiche lavorative più snelle, il cloud computing, il maggiore utilizzo delle comunicazioni video e a forme di lavoro mobili, nessuna area dell'attività lavorativa viene trascurata. La rapida crescita dei social media come strumento aziendale fondamentale fa chiaramente parte di questa trasformazione e sempre più aziende sfruttano questo canale per aumentare la fedeltà dei clienti esistenti e come valido strumento di acquisizione."

Insomma, le aziende si modernizzano e utilizzano questo nuovo canale per aumentare la fedeltà e il coinvolgimento di clienti e dipendenti.

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