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Arredamento: i canali preferiti dagli italiani in caso di rinnovo

05/04/2011

Si sceglie il punto vendita sulla base del rapporto qualità/prezzo, della gamma di scelta e degli sconti sui prezzi di listino.

Mentre la grande distribuzione viene scelta per il prezzo, rimane cruciale il ruolo del negozio multimarca nell'informare e influenzare il consumatore.

La ricerca «Case da Re-inventare», commissionata dal Centro Studi di Cosmit/FederlegnoArredo, su un campione di 2500 intervistati, con la partecipazione di importanti esperti del settore ha analizzato le scelte dei consumatori in termini di arredamento.

Il punto vendita per i consumatori è rappresentato da due canali principali: da un lato il negozio multimarca, citato dal 33,4% delle persone che intendono rinnovare completamente un locale o una casa e dall’altra la grande distribuzione, che raccoglie il 32,2% delle preferenze.

Tra i consumatori che hanno intenzione di realizzare dei rinnovi parziali: la grande distribuzione raccoglie il 37,6% delle preferenze contro il 30,4% del negozio multimarca.

Quando ci si focalizza su singoli ambienti emergono differenze importanti: il rinnovo totale della zona studio, ad esempio, molto spesso porta ad optare per la grande distribuzione (54,2%). In via minoritaria ci si può rivolgere ad un artigiano, secondo canale di vendita preferito dal 14,7% del campione.

I 25.000 artigiani italiani
raccolgono anche il 15,1% delle preferenze nel caso di rinnovo totale del soggiorno. Le scelte dei consumatori, alla stessa maniera, variano se l’ambiete da rinnovare è la sala da bagno: ci si rivolge principalmente a negozi monoprodotto specializzati (il 45,7%).

In maniera quasi inaspettata, la marca sembra esercitare un ruolo di scarso rilievo nel processo di acquisto, almeno nella scelta del punto vendita: solo il 13,8% degli intervistati lo indica come criterio di selezione del negozio la tipologia di marche presenti.

Le leve che diventano determinanti per l'acquisto sono la qualità, indicata dal 48% del campione, il prezzo (23,7%) e l'estetica del prodotto (l'11,9%), quest’ultimo fattore che aumenta di importanza al crescere del reddito degli intervistati. Il prezzo è, invece, una discriminante per tutte le fasce della popolazione, tendendo all’aumento di peso percentuale al diminuire del reddito medio.

Se il prezzo spiega in parte la preferenza per la grande distribuzione, l'assistenza nella vendita e nelle fasi post-vendita è un asset strategico per i negozi tradizionali: il 41,6% dei consumatori acquisisce informazioni visitando esposizioni di mobili e/o show room mentre il 33,6% va direttamente dal mobiliere/negoziante di fiducia.

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