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Gli investimenti pubblicitari calano ancora

12/09/2011

Giugno è stato un mese piuttosto negativo per il mercato pubblicitario che ha subito una contrazione in tutti i settori trainanti del mercato pubblicitario con l’eccezione di cura persona (+5,1%) e farmaceutici/sanitari (+10,8%).
 

 Il valore complessivo dell’advertising nei primi sei mesi del 2011 è stato di poco superiore ai 4,5 miliardi di euro, in calo rispetto allo stesso semestre del 2010 del -4,2%, considerando anche le tipologie commerciale locale, rubricata e di servizio.

 Il confronto con lo stesso mese del 2010 presenta differenze rilevanti, riconducibili a due cause principal:
- lo scorso anno in quel mese si sono tenuti  i Mondiali di calcio
- si avvertono più forti le difficoltà finanziarie che hanno investito l’Italia in estate,

Gli eventi di questa estate che hanno portato OCSE e Fondo Monetario a rivedere al ribasso le precedenti stime di crescita del PIL, freneranno molto probabilmente anche la ripresa del mercato pubblicitario auspicata per la seconda parte dell’anno.

TELEVISIONE: considerando anche i marchi Sky e Fox e le tv digitali rilevate da Nielsen, nei primi sei mesi cala del -4,7%, con una raccolta superiore a 2,5 miliardi di euro. Le emittenti televisive hanno pagato, in particolare a giugno, il confronto con l’anno precedente, ma trova conferma la solida crescita in termini di audience e raccolta pubblicitaria delle emittenti trasmesse in digitale terrestre. L’out of home tv è l’unico altro mezzo che vede crescere la raccolta pubblicitaria nel semestre (+6,2%) mentre si registrano variazioni negative per tutti gli altri.

INTERNET: gli investimenti online, superando i 300 milioni di euro senza considerare il search, continuano a crescere a doppia cifra (+14,1%) rispetto al 2010. Nonostante la crescita, giugno è stato un mese di rallentamento anche per questo media. Il +4,7% rispetto al giugno 2010 è una delle crescite più basse degli ultimi anni a livello mensile.

RADIO: oltre alla congiuntura del mercato, paga l’ormai lunga assenza di dati condivisi e realistici dovuta alla liquidazione di Audiradio.

STAMPA: la free press scende ancora parecchio (-49,9%), mentre i quotidiani a pagamento seguono sostanzialmente il trend del mercato (-5,1%). Solo i periodici riescono a limitare i danni (-1,5%).

DIRECT MAIL E ESTERNA E CINEMA: variazione leggermente negativa per il direct mail (-0,9%) mentre esterna e cinema chiudono la prima parte dell’anno con cali più consistenti.

L’advertising di alimentari, automobili, telecomunicazioni e abbigliamento, settori top spender di questo mercato, hanno registrato a giugno 2011 una contrazione tra il -9% e il -20%. Considerando il primo semestre tra i primi 10 settori in termini di spesa hanno investito più del 2010 solo le aziende dei comparti automobilistico (+2,8%) media/editoria ( +2,2%), cura persona (+10,1%), farmaceutici/sanitari (11,7%).

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