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Web marketing: i consigli per newsletter ad elevata redemption

scritto da Rosvanna Lattarulo 31/07/2013

Web marketing: i consigli per newsletter ad elevata redemption

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Le newsletter sono e-mail che contengono informazioni e notizie aggiornate, per siti a carattere editoriale e promozioni e codici sconti per siti che hanno una vocazione prevalente o esclusiva di vendita. Questa comunicazione viene inviata a cadenza periodica ad un numero più o meno ampio di utenti.

 

La sua efficacia dipende da diversi fattori. Di seguito riportiamo alcuni consigli utili per la creazione di DEM efficaci

 

DATABASE: è importante che ogni nominativo inserito nel database della newsletter abbia effettivamente dimostrato interesse e consenso a riceverla. E’ inutile disporre di liste enormi di record di persone che non hanno alcun interesse verso i contenuti e i prodotti che promuoviamo. La redemption degli invii quando gli indirizzi email sono reperiti tramite ricerche online o acquistati sarà quasi sempre estremamente bassa.

 

CONTENUTI: devono essere chiari, sintetici e, soprattutto, di interesse per chi li riceve: un utente apre un sito internet a seguito di una ricerca su Google, di un click su link sponsorizzati o, ancora su una newsletter. Di qua l’importanza di uno strumento come la newsletter. Chi di noi non è iscritto ad una newsletter tematica che tratta di argomenti di interesse e dunque è felice di leggere notizie o offerte? La sintesi è un elemento fondamentale. Se introduciamo nel testo della mail troppi concetti ricordiamoci che più cose ci sono e meno attenzione ogni elemento riceverà. E’ quindi più utile per massimizzare l’efficacia del messaggio concentrarsi su uno o pochi obiettivi e indicare un’unica azione obiettivo da compiere.

 

ALCUNI CONSIGLI UTILI
- evitare l'uso eccessivo di scritte in maiuscolo, punti esclamativi ed interrogativi che possono far intercettare la mail dai filtri antispam

- si sconsiglia l'utilizzo di immagini molto più elevato rispetto al testo

 

OGGETTO

- usare massimo 5-6 parole per un totale di 50-60 caratteri

- evitare la ripetizione del nome dell’azienda che è già nel mittente

 

MESSAGGIO

- inserire le informazioni più rilevanti in alto, cercando di non superare 300-350 pixel, di modo che l’utente all’apertura visualizzi subito gli elenti chiave

- dare visibilità ai termini temporali, quando si tratta di offerte e promozioni su siti e-commerce. In questo modo l’utente sarà portato con più facilità a concludere l’azione SUBITO prima di chiudere la mail inserire il link ad una visualizzazione alternativa, in caso di mancata visualizzazione delle immagini inserire nel footer il disclaimer privacy

 

GRAFICA

- tutti gli elementi principali è preferibile che siano posizionati in alto a sinistra. Tra questi in alto è utile inserire anche la chiamata all’azione

- si sconsiglia l’uso di + di 3-4 colori

- utilizzare pulsanti con testi chiari che spieghino al cliente cosa potranno fare cliccandoli (es scaricare un allegato, aprire un pagina, ecc.)

- corredare le immagini di un breve testo alternativo: 1 utente su 10 non vedrà le immagini e 4 su 10 decideranno se scaricarle dopo aver dato un’occhiata alla versione testuale inserire il pulsante invia il messaggio ad un amico

 

QUANDO INVIARE

- Per l’invio preferire i giorni tra martedì e giovedì e gli orari di inizio giornata. Si sconsiglia, al contrario, l’invio durante il week end e il lunedì.

- In fase di registrazione potrebbe essere utile segnalare agli utenti la frequenza di invio e il numero massimo di messaggi che potranno ricevere. In questo modo si potrà evitare che il destinatario sia infastidito se gli invii sono, secondo i suoi parametri, troppo ravvicinati e frequenti.

 

IL MONITORAGGIO DEI RISULTATI: il 50% delle aperture delle email avviene nelle prime 12 ore; il 70% entro le 24 ore; il 90% entro i 3 giorni. Precisiamo che i tassi di apertura non sono precisi al 100%: è impossibile tracciare le email in formato testo e quelle di utenti che hanno il blocco immagini attivo che poi non le scaricheranno (oltre il 9% degli italiani). Al contrario risulteranno aperti tutti i messaggi destinati agli utenti che hanno l’anteprima automatica (il 14% degli utenti circa) o che tengono aperto il messaggio oltre 5 minut.

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