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L'online rivitalizza il settore pubblicitario. Il caso Iopubblicità

09/06/2011

Ad aprile 2011 (fonte: Audiweb) sono stati 26,6 milioni gli utenti attivi che si sono collegati a internet almeno 1 volta tramite computer (+12,4% su base annua e circa 694 mila utenti unici in più rispetto a marzo 2011). L’audience online nel giorno medio è cresciuto del +12% rispetto ad aprile 2010. Sono, infatti, 13 milioni gli utenti attivi nel giorno medio che hanno speso 1 ora e 18 minuti online, consultando 158 pagine per persona.

Cosa significa tutto questo? Che internet rappresenta la nuova frontiera del mercato pubblicitario, facendo leva sul connubio tra pubblicità e territorio che proprio di recente ha conosciuto un’ampia crescita grazie alle versioni locali di importanti quotidiani. E che ora viene proposto in forme nuove anche sul web.

Internet, a differenza dei media tradizionali, come la tv, può essere consultato da una molteplicità di dispositvi: dai tradizionali pc ai tablet, dai cellulari alla tv. Con una differenza sostanziale: mentre la tv è in grado di trasmettere un solo programma, rendendolo fruibile a più utenti, internet propone contenuti personalizzati per singolo utente. Naturalmente per raggiungere questo obiettivo è necessario disporre di sistemi tecnologici innovativi in grado di interpretare i gusti dei clienti e di proporre contenuti e notizie in linea con i suoi interessi. O, ancora, di riconoscere la posizione occupata dall’utente e proporre pubblicità e promozioni, geograficamente vicini.

Un caso molto interessante in questo senso è rappresentato da IoPubblicità, la neonata marchio della pubblicità georeferenziata di Matrix, la spa del gruppo Telecom che si occupa di internet.

Fondata nel 2008, in soli 2 anni la società ha già raggiunto importanti risultati: “siamo partiti da zero e a fine 2010 Iopubblicità ha fatturato 20 milioni di euro”, spiega Giancarlo Vergori, Direttore Generale di Matrix. “E stiamo crescendo a una media annua dell’80%. Certo, quando si è piccoli, la velocità è maggiore, ma se anche quest’anno manterremo questo ritmo, e le condizioni ci sono, potremmo finire l’anno poco sotto i 40 milioni”.

Quale il segreto della proposta di così ampio successo di Iopubblicità? L’azienda ha creato 8 mila portali locali, 1 per ogni comune, l cui interno sono diffuse informazioni sul territorio, notizie, eventi, ecc. “Quando un utente si collega a Virgilio – spiega Vergori - il sistema riconosce la località da cui si connette ed inserisce in appositi spazi dell’home page dei banner pubblicitari relativi alla sua zona.”

La tecnologia nella crescita della pubblicità sul web gioca un ruolo fondamentale: la georeferenziazione proposta da Iopubblicità è solo un esempio. Esistono anche altre soluzioni, anche meno evolute, ed con un buon livello di efficacia: se un utente linka una notizia e poi torna indietro, potrebbe essere utile indirizzarlo ad una pagina con contenuti nuovi o notizie differenti. Si potrebbero raggiungere così 3 obiettivi:
1. trasmettere un’idea di aggiornamento continuo
2. trattenere l’utente per più tempo sul sito
3. altro fornirgli nuove informazioni, ancora più mirate, in linea con gli argomenti letti in precedenza, durante la stessa sessione.

Il sistema implementato da Iopubblicità affianca ed integra la pubblicità locale con quella nazionale: un risultato raggiunto tramite algoritmi definiti per creare visualizzazioni personalizzate e massimizzare l’efficacia delle campagne online. Il mercato delle piccole imprese e delle partite iva presenta ampi margini di crescita: se da un lato Iopubblicità punta ad ampliare la rete commerciale nei prossimi 15 mesi, anche Google affila le armi.

Dopo aver realizzato azioni mirate su questo target in altri stati come la Polonia, la Francia e la Gran Bretagna, ora BigG sta investendo anche nel nostro Paese.

Un mercato che ha ancora ampi margini di crescita e che presenta maggiore interesse maggiore nel Nord Italia: “la pubblicità display – spiega Vergori – è per il 57% localizzata al nord, mentre nel sud si apprezza maggiormente la pubblicità su ricerca”.
 
C’è però una differenza sostanziale tra la pubblicità nei motori di ricerca che nasce sempre da un bisogno da soddisfare, la ricerca di un prodotto o servizio, e la pubblicità display, di tipo propositivo e promozionale. A chi cerca delle informazioni sportive può tornare utile visualizzare la pubblicità di una palestra della zona. E per l’inserzionista è certamente più utile raggiungere target sempre più mirati.

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I commenti degli utenti

AIBsYuTnsIXxCTgzY - 03 August 2011 - 11 :51

XBaBoK <a href="http://mpwobqzwxqhi.com/">mpwobqzwxqhi</a>

EPQewVjsOehHisxhgY - 02 August 2011 - 18 :21

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rJNUuXgIfWTQqbNRq - 01 August 2011 - 17 :48

Thought it wulodn't to give it a shot. I was right.

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