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Xdoc la Suite Intelligente per le imprese

18/05/2011

Xdoc la Suite Intelligente per le imprese

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Il cloud rappresenta una nuova leva competitiva per le imprese, sia gli utilizzatori finali che i fornitori di IT negli anni a venire. Ne abbiamo parlato con Antonio Sergio della società Epsilon srl (www.epsilonline.com
 
I manager ICT italiani guardano con crescente interesse il cloud computing. Pensa che questo possa rappresentare una leva competitiva per le imprese?
Credo che il cloud sia una grande opportunità sia per i produttori/fornitori di soluzioni software sia per i clienti.
Per i fornitori i vantaggi principali derivano da:
1. la centralizzazione del software
2. la ricchezza dei servizi di base offerti dai provider IaaS e PaaS.
Centralizzare il software significa minimizzare significativamente l’overhead gestionale necessario alla gestione delle versioni del software (aggiornamenti, estensioni, verticalizzazioni, adeguamenti a norme cogenti, ecc). In tal modo si liberano risorse pregiate che potranno più utilmente occuparsi ad estendere/arricchire/perfezionare il software aumentando sia il grado di fidelizzazione dei clienti acquisiti sia il livello di orientamento al mercato del prodotto.
La ricchezza dei servizi offerti dai cloud provider è, per le software house di adeguata forma mentis, una occasione storica: è adesso possibile concentrare gli sforzi progettando e realizzando “funzioni business oriented” non dovendo risolvere, a livello progettuale ed implementativo, problematiche di difficilissima soluzione quali: scalabilità e tolleranza ai guasti delle applicazioni, durabilità, disponibilità e sicurezza (anche sicurezza) delle informazioni ecc. Tali problematiche oggi si possono risolvere sistematicamente progettando ed operando l’appropriata configurazione dell’ambiente di esecuzione cloud based. Per i clienti, il software SaaS sul cloud significa non dover più sostenere investimenti iniziali elevati per realizzare l’infrastruttura (dai sever, alla rete, ai gruppi di continuità elettrica, ai sistemi di condizionamento climatico) e per mantenere operativamente i sistemi (sicurezza, manutenzione hardware, ecc). Con il software SaaS il cliente paga in funzione dell’uso e quindi ha solo un costo operativo commisurato all’utilità derivante dall’uso del software stesso.

Il tessuto imprenditoriale italiano è composto ancora prevalentemente da piccole e medie imprese. Pensa che il cloud possa giovare anche alle realtà produttive più piccole?
Si, ed in proporzione, è di maggiore utilità per le piccole aziende rispetto alle grandi, spesso già attrezzate dal punto di vista infrastrutturale (data center privati) e gestionale (divisione ICT interna).
Grazie ai servizi cloud based una piccola software house, dotata di idee innovative e di competenze idonee, può competere su nicchie di mercato anche se storicamente occupate da grandi produttrici di software.

Parliamo dei vostri prodotti: avete progettato una suite completa web based. Ci spiega i principali vantaggi per le imprese che scelgono i vostri servizi?
Nella società dell’informazione, l’informazione è un valore da preservare. I prodotti della suite XDOC hanno il principale obiettivo di collezionare, preservare e rendere facilmente accessibili le informazioni aziendali qualunque forma esse assumano: dai messaggi di posta elettronica (con i relativi allegati), ai file di office automation (sintesi spesso di conoscenza di grande utilità).
I componenti principali delle applicazioni basate su XDOC sono pertanto quelle che gettano le basi per un efficace recupero, mantenimento e uso delle informazioni aziendali. Tra questi:
a. sistemi di collettori/concentratori di informazioni
  • agenti software client side che trasferiscono copia dei file memorizzati nel file system dell’utente presso l’archivio centralizzato server side
  • componenti software server side che, previa configurazione dell’utente, recuperano e memorizzano in loco informazioni presenti su sorgenti di diversa natura (dai server di posta elettronica, ai siti web, ai feed rss, ai podcast ecc) 
  • interfacce web per l’archiviazione diretta da parte dell’utente  
  • API per l’archiviazione di informazioni da parte di software (anche di terze parti)
b. archivi durevoli e sicuri in cui memorizzare (ed accumulare nel tempo) le informazioni

c. motori di ricerca basati sul testo che permettono l’individuazione di informazioni non strutturate (file email ecc) tramite interrogazioni “google like”

d. motori di ricerca sulle componenti strutturate dell’informazione

e. interfacce web per l’accesso a tutte le funzioni di XDOC da qualsiasi postazione, con “qualsiasi” dispositivo web-enabled.

A questi componenti di base si affiancano altri (ed altri ancora sono in progettazione) che mirano a:
a. estrarre la conoscenza codificata nei documenti e portarla in primo piano affinché non sia dimenticata nel tempo
  • presentazione di nuvole di termini importanti/frequenti che permettono una navigazione “alternativa” nel corpus documentale
  • determinazione automatica e suggerimento di documenti di contenuto simile a quello correntemente visualizzato
b. permettere l’arricchimento delle informazioni da parte degli utenti che esplicitamente classificano, votano, collezionano e correlano le informazioni stesse
c. aumentare il grado di condivisione delle informazioni (accesso condiviso in contesto collaborativo, invio di “magic token per l’accesso in sola lettura da parte di utenti non autenticati, ecc)

Quali sono secondo gli aspetti più innovativi di XDOC e quali prospettive future intravede?
Oggi si possono ritenere tradizionali anche i più sofisticati servizi di archiviazione, ricerca ed accesso web based. XDoc assolve egregiamente a questi compiti e, in particolare, adotta una strategia complessa riguardo la fruizione dei contenuti: riconoscendo le caratteristiche del dispositivo e del browser di accesso, XDOC crea dinamicamente il “migliore spazio di fruizione possibile” trasformando i contenuti in formati idonei al dispositivo (da pdf in sequenza di immagini, da powerpoint a flash) e fornendo player on line per i file di tipo multimediale (mp3, m4a, avi, divx ecc).
Ma gli aspetti innovativi di XDOC riguardano principalmente le funzioni di analisi automatica dei testi basati su moderni algoritmi di learning machine. Alle funzioni di automatica determinazioni di documenti simili ed automatica classificazione dei file in base ai contenuti, oggi presenti, si potranno affiancare altre sofisticate funzioni capaci di analizzare il corpus documentale da numerosi punti di vista (andamento dei termini in finestre temporali, pattern, ecc).

Per maggiori informazioni contattare: antonio.sergio@epsilonline.com

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I commenti degli utenti

rPuMpTtvgaXc - 03 August 2011 - 16 :11

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JONMHxgf - 01 August 2011 - 02 :56

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